La casa del Maestro Gian Carlo Menotti non si tocca. anzi diventerà ben presto un museo, forse ancor prima della prossima edizione del festival dei 2 Mondi. E’ questo, in sintesi, l’annuncio che nel tardo pomeriggio hanno voluto dare i fratelli Monini, Zefferio e Pitti, titolari dell’omonima azienda olearia. Con loro anche il d.g. della Monini S.p.A. Riccardo Cereda. E’ Zefferino, a.d. della azienda, ad illustrare l’operazione che ha portato al ‘salvataggio’ della casa del fondatore del festival, finita all’asta per i troppi debiti accumulati negli ultimi danni. “L’acquisto del palazzetto di Piazza Duomo è andato a buon fine – dice l’imprenditore -, gli assegni sono stati accettati e siamo in attesa solo di concludere formalmente l’atto di acquisto”. “Per noi è un investimento no profit, di natura squisitamente affettiva” spiega Monini “da una parte non potevamo permettere che Spoleto perdesse una immobile così prestigioso, dall’altra si doveva scongiurare una eventuale speculazione ummobiliare”. Rischio che non si è corso, nel primo seggio d’asta, come ricorda l’a.d.: “sul tavolo del curatore fallimentare è giunta una sola offerta, la nostra. Abbiamo presentato il prezzo posto a base della gara (1,55 milioni di euro, n.d.r.). Certo non nascondo un certo dispiacere per aver registrato l’assenza delle banche locali che avrebbero così tutelato il patrimonio storico della famiglia Menotti e, al contempo, i creditori locali che avrebbero visto sanati i propri debiti”. A presentare l’idea è la sorella, Pitti: “sarà per sempre la casa di Gian Carlo Menotti, ci è sembrato doveroso per omaggiare una figura che ha dato tanto alla nostra città. Sarà il luogo storico del Festival e allo stesso tempo un veicolo di promozione della manifestazione. Lanciamo un appello a tutti i concittadini che hanno foto, video, libri di sala e quant’altro a collaborare con questa iniziativa per arricchire il progetto. Auspichiamo infine che il Comune di Spoleto e il Presidente del festival Giorgio Ferrara facciano la loro parte per valorizzare questa idea. speriamo di poter aprire le porte della casa del M° Menotti già dalla prossima edizione del Festival”. Pitti Monini ha detto di aver ricevuto la telefonata di Francis Menotti che si è dicharato felice nell’apprendere il progetto intrapreso dai due fratelli. Per la cronaca venerdì prossimo si terrà l’asta del secondo lotto di beni che furono del Maestro, il villino con giardino lungo il Giro della Rocca (€ 1,24 milioni) e una porzione (40mq) dei locali del ristorante Tric Trac al prezzo base d'asta di € 300mila.
(Le.Pe)
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