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“La Bibbia non è un libro sacro”, Biglino presenta il suo libro ad Amelia

Redazione

“La Bibbia non è un libro sacro”, Biglino presenta il suo libro ad Amelia

Il pensiero dello studioso sulla Bibbia spiegato al convegno tenuto in sala Boccarini di Amelia
Lun, 15/09/2014 - 13:26

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“La Bibbia non è un libro sacro”, Biglino presenta il suo libro ad Amelia

Secondo il mio punto di vista la Bibbia non è un libro sacro, perché non parla di Dio e dei mondi spirituali. Con l’Antico Testamento si può solo ‘fare finta’, dato che non sappiamo nulla su chi, come e quando l’ha scritta”. Per Mauro Biglino, saggista e studioso di storia delle religioni, quella che abbiamo nelle nostre case, per intenderci, non è che una delle bibbie possibili.

L’autore del libro “La Bibbia non è un libro sacro”, ha palesato così davanti ad una folta platea, nella sala Boccarini di Amelia, sabato 13 settembre, le conclusioni a cui è giunto dopo anni di traduzioni di ebraico antico per conto delle edizioni San Paolo. Il convegno è stato organizzato dall’Unione italiana libero teatro (Uilt) dell’Umbria, per  ‘fare cultura’, come ha sottolineato il suo presidente Lauro Antoniucci. “Il teatro – ha detto Antoniucci – è anche cultura. Più conoscenza c’è e più la cultura è viva e consapevole. Nel tipo di società in cui stiamo vivendo, con il degrado che c’è, non solo nel nostro Paese, ma anche a livello internazionale, in cui si vogliono imporre i propri credi con la forza, pensando a ciò che emerge dalle traduzioni di Mauro Biglino, ci troviamo di fronte ad una realtà diversa e cioè che la Bibbia non è poi quel libro sacro che ci hanno voluto dipingere e che quindi racconta una storia diversa”.

All’interno del suo sesto libro, Biglino dice che la Bibbia racconta le vicende cronachistiche del rapporto tra un individuo e il popolo di cui si è occupato e che quindi va letta così come leggiamo tanti altri testi scritti dall’umanità nel corso della storia, esattamente come l’Iliade e l’Odissea. “Sto cercando di spiegarlo ormai da quattro anni – ha affermato Biglino -, lo documento nei libri che scrivo e nelle conferenze che faccio. Sono arrivato a questa convinzione dopo anni di traduzioni della Bibbia del codice ebratico-masoretico che è quello da cui dipendono le bibbie che abbiamo. L’approccio nel leggere la Bibbia deve essere aperto, sereno e distaccato. L’interpretazione a volte che viene data dei cosiddetti libri sacri è funzionale a dei sistemi di pensiero che non appartenevano agli autori biblici, ma che sono stati elaborati successivamente per creare ciò che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni”.

Lo scrittore torinese, autore di altri libri  tra cui “Il Dio alieno della Bibbia”, “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”, “Resurrezione reincarnazione”, “Chiesa romana cattolica e massoneria”, ha già in cantiere la pubblicazione del fumetto “Elohim”. “A partire dall’Antico Testamento – ha concluso Biglino – si possono elaborare trattati di teologia o fumetti. Dal momento che di Dio nessuno sa nulla con certezza, in cosa consiste la differenza sostanziale? Che i fumetti elaborano concetti usando la fantasia e lo dichiarano apertamente, mentre i trattati di teologia elaborano concetti usando la fantasia, ma si presentano come verità cui credere”.

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