Un parto eccezionale si è verificato nella nottata tra venerdì e sabato all’ospedale di Spoleto che, come si ricorderà, dal mese di ottobre 2020, chiuso per la pandemia di Covid in quanto destinato alla gestione dei pazienti affetti dl virus che ha stremato l’intero pianeta, non ha pù visto riaprire diversi reparti, tra cui quello del Punto nascita.
Stano a quanto emerge, in nottata si è presentata al Pronto soccorso di Spoleto una coppia, marito e moglie, con la donna alla 38esima settimana di gravidanza e in pieno travaglio, tanto che la testa del feto cominciava ad uscire.
Una situazione che deve aver convinto i genitori, residenti a Spoleto, a ricorrere al più vicino ospedale, il San Matteo degli Infermi appunto (anziché Foligno o Terni) dove, presa in carico la partoriente, i sanitari del Pronto soccorso hanno fatto scattare le procedure di emergenza. Anche per l’assenza, durante il week end, di personale ostetrico in forza alla struttura sanitaria e di un pediatra.
Parto eccezionale, il primo dal 2020
Tutto è andato fortunatamente per il verso migliore, come dice a Tuttoggi una fonte interna al nosocomio, e la bambina sta bene, come pure la mamma. Trasferite entrambe, finite le operazioni mediche, al nosocomio di Foligno.
Dalla fine di ottobre 2020 non si registrava più un parto a Spoleto (ecco perchè si può parlare di un caso eccezionale). Il reparto di ostetricia, infatti, anche con la parziale riattivazione dell’ospedale – contestata da comitati cittadini che attendono ancora concrete risposte dalla Regione per una riapertura di tutti i reparti – non è stato più previsto anche in virtù delle vigenti norme che prevedono numeri minimi di parti l’anno (per l’OMS non meno di mille per garantire la sicurezza della mamma e del nascituro, per la legge italiana non meno di 500, anche se vi sono eccezioni in alcuni ospedali).
I dati per Spoleto parlano di meno di 300 nati nel 2025 (dati che però non fanno riferimento all’intero anno), numero che non aiuta a sperare in quanto chiedono i Comitati. Negli scorsi anni si era pensato di istituire 4 posti letto pediatrici per l’Osservazione breve presso il Pronto soccorso, soluzione che consentirebbe di avere a disposizione ogni qualifica professionale necessaria per primi interventi (pediatra, ostetrica, cardiologo, etc.) ma solo con il prossimo Piano sanitario regionale se ne potrà sapere di più.
Con la Giunta che di recente ha comunicato i risultati positivi del 2025, contestati dalle opposizioni.
Ma torniamo alla cronaca per questo caso quasi da guinness che va ad aggiungersi a quelle donne che hanno partorito in aereo, treno, in strada, persino nell’ascensore di un ospedale (è successo qualche mese fa a Lodi con l’equipe e la futura mamma rimasti bloccati mentre stavano salendo al reparto ostetricia).
Chissà che questo fiocco rosa porti fortuna anche per le sorti dell’Ospedale di Spoleto.
© Riproduzione riservata