Incendio Biondi Recuperi, benzene oltre 20 volte la media | Comune amplia ordinanza fino a Ponte Valleceppi

Studio Arpa su aree di ricaduta degli inquinanti, impatto maggiore nell’area industriale e nel centro di Ponte San Giovanni, ma anche Ponte Valleceppi


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Aggiornamento alle ore 21 – Il Comune di Perugia ha emesso una nuova ordinanza relativamente all’incendio della Biondi Recuperi. Le misure sono state prese dopo che oggi pomeriggio Arpa Umbria ha trasmesso al Comune ed alla Usl Umbria 1 una prima relazione di simulazione di dispersione degli inquinanti dall’incendio che si sviluppato appunto domenica scorsa nel deposito della società “Biondi Recuperi” a Ponte San Giovanni.

Il mezzo mobile dell’Arpa fuori dalla Biondi Recuperi

Sulla base della stessa relazione, la Usl Umbria 1, che aveva già individuato, con Arpa, nel raggio di 3 km dal luogo dell’incendio l’area in cui applicare specifiche misure precauzionali, ha ritenuto adeguate le stesse misure ed ha oggi proposto di ampliare, in via cautelativa, l’area di applicazione, includendo anche l’abitato di Ponte Valleceppi, nel quale, comunque, l’Arpa ritiene possibile un impatto, ma di minore intensità.

Conseguentemente, è stata emanata una nuova ordinanza sindacale, che estende anche  a tale abitato gli obblighi già previsti nell’ordinanza n. 246 dell’11.3.2019, che, nello specifico si riferiscono a:

a. consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura;

b. divieto di consumo dei prodotti coltivati nell’area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento;

c. divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei;

d. divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile;

e. divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell’area interessata.

In tutte le citate zone è confermata, sempre in via cautelativa, la necessità di provvedere alla verifica dei filtri ed alla eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno.

Arpa e Usl hanno ribadito l’impegno a completare rapidamente una prima campagna di campionamenti di materiali vegetali ad uso umano/zootecnico; i risultati delle determinazioni analitiche saranno prontamente trasmessi non appena disponibili e ne verrà data informazione alla popolazione interessata.


Livelli di benzene oltre 20 volte la media: è quanto ha registrato la centralina mobile dell’Arpa posizionata a Ponte San Giovanni dopo l’incendio alla Biondi Recuperi di domenica pomeriggio. Incendio su cui è in corso un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia e che vede come principale ipotesi quella del dolo alla base del rogo. L’area è finita sotto sequestro sin da lunedì.

L’Arpa ha reso note le prime informazioni disponibili sulla situazione dell’aria non solo a Ponte San Giovanni ma anche nell’area circostante. Finora, tramite il sito internet, era emerso solo il dato relativo alle polveri sottili (Pm10), i cui valori avevano subìto un’impennata in concomitanza con l’incendio per rientrare subito dopo lo spegnimento.

Le prime analisi relative all’inquinamento dell’aria a seguito dell’incendio dell’impianto di trattamento rifiuti Biondi Recuperi Ecologia di Ponte San Giovanni – fa quindi sapere l’Arpa – evidenziano la presenza di benzene (20  µg/m3) in concentrazioni 20 volte superiori rispetto a quelle rilevate di norma in ambiente urbano.

Tetracloroetilene e xilene sono invece presenti in concentrazione inferiori a 10 µg/m3.

Arpa Umbria ha inoltre condotto lo studio di simulazione della dispersione degli inquinanti, che conferma come le aree di ricaduta degli inquinanti siano quelle interessate dalla direzione prevalente del vento durante l’incendio. In attesa delle analisi dei campioni prelevati in tali aree, si può ritenere che l’impatto maggiore possa verificarsi dalla zona industriale fino all’abitato di Ponte San Giovanni, mentre un impatto possibile, ma di minore intensità, potrebbe interessare l’abitato di Ponte Valleceppi.

Il Laboratoro Multisito dell’Agenzia è impegnato a completare le analisi sul particolato per la determinazione di diossine, PCB, IPA e metalli.

(modificato alle ore 15)

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