Si sono ritrovati in piazza IV Novembre a Perugia i sostenitori del NO al referendum costituzionale, per festeggiare il risultato del voto con il quale gli italiani hanno respinto la riforma sulla giustizia varata dal Governo.
Tante bandiere rosse (della Cgil, di AVS, con la falce e martello), della Sinistra universitaria – Udu. Vessilli del Pd, del Movimento 5 stelle ed anche bandiere tricolori con il simbolo dell’Anpi.
Sulla scalinata che porta alla Sala dei Notari si sono ritrovati diversi esponenti politici dei partiti della sinistra. Con loro anche il costituzionalista Mauro Volpi, coordinatore del Comitato provinciale Perugia Società civile per il NO. “Siamo stati convinti – ha detto Volpi – della necessità di impedire questo progetto di smembrare la costituzione a pezzi”.
Ha parlato anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi: “Ricordatevi dell’arroganza di Meloni e di tutto il Governo che in qusti mesi ci diceva che avrebbe stravinto il Sì. Guardate che cosa siamo riusciti a fare!” ha aggiunto tra gli applausi, ringraziando quanti si sono mobilitati per il NO.
Vittoria del No, le parole della presidente della Regione Proietti
In serata sull’esito del Referendum è intervenuta anche la presidente della Regione Stefania Proietti: “L’Umbria ha detto un ‘No’ forte e chiaro a difesa della Costituzione e della separazione dei poteri, cardine di democratica e libertà”.
“I grandi Comuni umbri hanno trainato il cambiamento – ha affermato la presidente – Infatti il dato politico che emerge con nitidezza dall’analisi dei voti nei centri urbani più popolosi è che i cittadini hanno scelto di salvaguardare l’attuale assetto costituzionale. L’affluenza oltre il 65% ci restituisce l’immagine di un’Umbria che si è mobilitata per difendere la costituzione e i valori fondanti della democrazia. Si sono mobilitati i giovani e tantissime cittadine e cittadini, voglio profondamente ringraziare tutti loro e, in modo particolare, i comitati per il no”. Un segnale che, secondo la presidente, dimostra quanto la consapevolezza democratica sia radicata nel cuore delle nostre comunità, segnando una mobilitazione e un’alleanza tra i giovani e gli over 60 che ha difeso la democrazia.
“A dare nuova linfa a questa vittoria – ha proseguito Proietti – è stata la straordinaria partecipazione delle nuove generazioni con il ruolo cruciale dei giovani tra i 18 e i 34 anni, che sono accorsi alle urne con una determinazione sorprendente”. “I nostri giovani hanno mandato un messaggio inequivocabile: la nostra Costituzione non si tocca e la difesa di questo valore li ha mobilitati. I nostri giovani per quello che conta davvero si recano ai seggi. Noi politici dobbiamo prendere atto anche di questo straordinario risultato di affluenza. È una dimostrazione di crescita civile, questa, che ci riempie di orgoglio e che smentisce ogni pregiudizio sul disinteresse delle nuove generazioni verso la cosa pubblica”.
Per la presidente Proietti però, “l’esito del voto non rappresenta solo un traguardo, ma un punto di partenza: “Dall’Umbria e da tutta Italia è arrivato un grande messaggio di civiltà democratica – conclude -. Questo risultato ci investe di una responsabilità enorme e dobbiamo farci carico di questo grido di partecipazione e continuare a lavorare, ogni giorno, per attuare pienamente quei diritti che sono già scritti nella nostra Costituzione, ma che attendono ancora di essere vissuti appieno da ogni cittadino”.
(foto e video Arianna Sbardella)
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