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Gemellaggio Città di Castello-Giustino nel nome di Venanzio Gabriotti

Redazione

Gemellaggio Città di Castello-Giustino nel nome di Venanzio Gabriotti

Celebrato il 72° anniversario della fucilazione del martire tifernate della Resistenza, premiate le scuole partecipanti al concorso dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzio Gabriotti”
Lun, 09/05/2016 - 14:46

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Gemellaggio tra Città di Castello e Giustino nel nome di Venanzio Gabriotti. E’ stata proprio la figura del martire della Restisenza ad unire due luoghi apparentemente senza punti di contatto. Il tifernate, come ufficiale della Prima Guerra Mondiale fu infatti di stanza nella provincia di Trento, allora territorio austroungarico, proprio a Giustino. Nonostante fosse a capo di una truppa dell’esercito di occupazione, aiutò la popolazione allo stremo, allestendo un refettorio presso la scuola per sfamare i bambini, provvedendo anche a donne e anziani.

Un gesto di generosità dunque è il trade d’union tra le due città e oggi, nel 72° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti, il gemellaggio tra Città di Castello e Giustino, in nome dell’Italia unita e democratica, è stato sancito dalla presenza, per la prima volta, di una delegazione del Comune di Giustino e della scuola elementare intestata a Gabriotti.

gabriottiLa giornata è cominciata, come vuole la tradizione, presso la Cappella dei volontari della libertà, nel Famedio del Cimitero monumentale, con la messa officiata da don Giuseppe Tanzi e la partecipazione dei bambini di Giustino e del sindaco del Comune. Quindi la cerimonia si è spostata presso il Greto della Scatorbia, dove Gabriotti fu fucilato da un plotone di fascisti all’alba del 9 maggio 1944. Sulle note di “Bella ciao”, intonata dai bambini della scuola di Cerbara del Secondo Circolo didattico, della classe terza di “La Tina” e della classe terza di “Pieve delle Rose”, è stata deposta una corona al monumento che ricorda il sacrificio e un alunno ha ricordato le ragioni per cui Venanzio Gabriotti, dopo 72 anni, è ancora un esempio di generosità, altruismo e amore per la patria.

image-09-05-16-14-05Il passaggio per l’omaggio floreale presso l’aiuola di Viale Vittorio Veneto, la casa dove Gabriotti visse in via San Florido e la torre civica di Piazza Gabriotti hanno punteggiato l’itineraio, fino alla tappa finale nella Sala del Consiglio comunale di Città di Castello, dove i bambini del Primo Circolo San Filippo, che hanno ospitato la delegazione trentina, hanno introdotto con canti la premiazione del concorso dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzio Gabriotti” che quest’anno verteva su “I giovani di tanti anni fa”. Sono state premiate la classe terza della scuola primaria La Tina, per la primaria di Morra Badia Petroia Istituto comprensivo Burri, la primaria S. Leo Bastia classi III , IV e V, la primaria S. Filippo classe VA e VB, il Liceo o Plinio il Giovane con Giosuè Banconi della classe II C, la classe II A dell’Istituto Franchetti Salviani, la classe V del Liceo S. Francesco di Sales, l’Oratorio S. Giovanni Bosco e la classe terza di Pieve delle Rose.

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