"Siete stati la mia fortuna!" paziente ringrazia operatori sanitari dell'ospedale di Città di Castello - Tuttoggi

“Siete stati la mia fortuna!” paziente ringrazia operatori sanitari dell’ospedale di Città di Castello

Davide Baccarini

“Siete stati la mia fortuna!” paziente ringrazia operatori sanitari dell’ospedale di Città di Castello

Dom, 18/09/2022 - 09:30

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La signora Mirella ha scritto una lettera indirizzata ai reparti di Chirurgia plastica e Senologia, lo scorso luglio le è stato rimosso un carcinoma alla mammella nella struttura tifernate, dov'è tuttora in cura

Una lettera di ringraziamento, a cuore aperto, agli operatori sanitari dell’ospedale di Città di Castello che l’hanno curata. L’autrice è Mirella Giorgetti, che lo scorso 6 luglio ha subito un delicato intervento di rimozione di un carcinoma alla mammella ed è attualmente in cura nella struttura tifernate per seguire il trattamento chemioterapico prescritto.

La missiva è arrivata nei giorni scorsi ai reparti di Chirurgia plastica e ricostruttiva e all’UOS di Chirurgia e senologia di Città di Castello: “In queste lunghe, difficili e faticose giornate in cui mi sottopongo alle cure, sento più che mai il bisogno e desiderio di rivolgere un pensiero speciale e un sentitissimo ringraziamento a quanti ho incontrato in questo percorso, che so bene non essere purtroppo soltanto il mio.

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La prima persona che Mirella cita nella lettera “per la straordinaria umanità e professionalità” è il dottor Luciano Carli, il chirurgo che l’ha operata: “Le sue capacità di ottimo medico sono certamente note a tutti, ma il lato umano e la rara dote di mettere a suo agio e – perché no- tranquillizzare un paziente, queste le ho sperimentate in prima persona”.

Al dottor Marino Cordellini, che ha eseguito l’intervento ricostruttivo, – continua Mirella – va il mio grazie speciale, perché ha saputo ricordarmi l’importanza di proseguire con caparbietà nella mia vita normale, nonostante la prova difficilissima che sto affrontando. La sua attenzione e sensibilità verso il ‘sentire’ delle donne sono davvero fuori dal comune. Infine, ma non certo per ordine di importanza, vorrei sottolineare la gentilezza e disponibilità di ciascun medico che si è affacciato alla mia camera di ospedale. Lo stesso vale per la caposala, tutti gli infermieri e gli Oss che sono riusciti, con simpatia e garbo, a rendere il mio ricovero – se possibile – meno duro”.

Da paziente ancora in cura, – conclude – mi piace ricordare e far sapere quanta professionalità, competenza, umanità ed empatia ho potuto trovare presso l’ospedale di Città di Castello, in cui ho avuto (e ho) la ‘’fortuna’’ di essere assistita.

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