I capigruppo consiliari dei gruppi Loretoni, Rinnovamento e Misto hanno presentato, nella mattinata di oggi, un esposto al Prefetto e alla Procura della Corte dei Conti, a seguito del diniego di accesso agli atti da parte della Fondazione Festival.
I tre gruppi di opposizione lamentano l'impossibilità di svolgere il proprio ruolo di consiglieri comunali, in quanto inibiti dalla Fondazione ad accedere alla documentazione richiesta. Una resistenza che trova un primo, importante precedente durante i primi mesi del 2010, quando Angelo Loretoni (Lista Rinnovamento) aveva chiesto di accedere ai contratti di alcuni collaboratori della Fondazione, tra i quali lo steso presidente Ferrara.
“Questa volta avevamo chiesto il verbale dell'assemblea del bilancio del 23 aprile scorso- spiegano i Capogruppo- oltre a tutte le delibere del Comitato di gestione del Festival inerenti i contratti con Mediavip ed Eteria nonché tutte le delibere relative ai rapporti con tali società. Infine, avevamo chiesto l'elenco di tutti i rimborsi spese, piè di lista e spese di rappresentanza rimborsati a Ferrara dal 2008 a oggi, compresi eventuali premi di risultato accordati al Presidente durante i primi tre anni della sua gestione.”
“Dinanzi all'impossibilità di svolgere il nostro ruolo di consiglieri- aggiungono Loretoni,Cardarelli e Profili- a seguito delle resistenze della Fondazione, che tra marzo e giugno scorsi si sono tradotte in un ampio carteggio tra la stessa e la Segreteria generale del Comune di Spoleto, abbiamo deciso di presentare l'esposto nel quale si denuncia l'impedimento a svolgere la nostra attività in maniera consapevole e preparata”
“Ciò che accade in questi giorni – affermano i tre capigruppo – è la ripetizione di quanto verificatosi qualche mese fa, quando il consigliere Angelo Loretoni aveva richiesto della documentazione alla Fondazione Festival. In quell'occasione, così come oggi, la Segreteria Generale ha ribattuto colpo su colpo le osservazioni di diniego della Fondazione, la quale alla fine aveva consegnato i documenti. Oggi assistiamo al reiterarsi del diniego di acceso agli atti, con le stesse motivazioni che si rivelarono infondate a inizio anno. Abbiamo pertanto ritenuto necessario – concludono i consiglieri – scrivere alla Procura generale della Corte dei Conti, al Prefetto della Provincia di Perugia, al Sindaco e alla Segreteria Generale del Comune di Spoleto, per denunciare il venir meno del nostro diritto-dovere di svolgere il ruolo di consiglieri comunali”.