Eolico, Regione giustifica assenza documentazione "Sito web è in fase di revisione" - Tuttoggi

Eolico, Regione giustifica assenza documentazione “Sito web è in fase di revisione”

Redazione

Eolico, Regione giustifica assenza documentazione “Sito web è in fase di revisione”

L'Ente umbro risponde così all'atto d'intervento del GrIG, l'associazione ambientalista rincara la dose "Se è vero illegittimi tutti i procedimenti VIA avviati in questo periodo"
Gio, 20/10/2016 - 12:40

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E’ arrivata ieri (mercoledì 19 ottobre) la risposta interlocutoria da parte del Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Umbria riguardo l’atto di interventoeffettuato lo scorso 3 ottobre dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlusnel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) interregionale relativo al progetto di centrale eolica in loc. Cima le Fienaie (comprendente i Comuni di Città di Castello, San Giustino e Mercatello sul Metauro).

Durante la lunga disamina della procedura di V.I.A. interregionale, fa sapere il GrIG, è stato ammesso esplicitamente che “per quanto attiene la Regione Umbria il sito web delle valutazioni ambientali è attualmente in fase di revisione e aggiornamento e pertanto lo scrivente Servizio, pur avendo pubblicato sullo stesso l’Avviso al pubblico, non ha potuto effettuare la pubblicazione del materiale documentale inerente il procedimento de quo”.

Queste le conclusioni del Grig:

Al di là del caso singolo, si ha motivo di ritenere che tutte le procedure di V.I.A. avviate in quest’ultimo periodo siano illegittime per violazione dell’obbligo di legge (art. 24 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) riguardante la pubblicazione sul sito web istituzionale del progetto e dello studio di impatto ambientale per consentirne l’esame da parte di cittadini, comitati, associazioni. Nel caso specifico, che nessuno a Città di Castello e a San Giustino era stato correttamente informato della procedura in corso

La gravità delle conseguenze – continua il GrIG – è intuitiva e coinvolge una pluralità di soggetti, dalle amministrazioni pubbliche a imprese, da associazioni a singoli cittadiniLa Regione Umbria dovrebbe porre immediato rimedio a una situazione che, evidentemente, va avanti da tempo.

L’associazione ecologista, supportata anche dall’interrogazione in regione del Movimento 5 Stelle, ha chiesto che venga dichiarata l’improcedibilità a causa dell’insanabile carenza procedurale. “Tuttavia, – dicono gli attivisti – sembra proprio che ormai si tratti di un’illegittimità diffusa e coinvolgente tutti gli analoghi procedimenti di V.I.A. svolti e in svolgimento negli ultimi tempi presso la Regione Umbria”.

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