La timorosa Carmelina ne “I soliti ignoti” di Mario Monicelli. La conturbante Angelica ne “Il Gattopardo” di Visconti. La sfuggente Aida, “La ragazza con la valigia”. La moglie silenziosa in “8½” di Fellini. Jill, la protagonista di “C’era una volta il West” di Sergio Leone. Sono alcuni dei personaggi a cui ha dato volto, sul grande schermo “la donna più bella del mondo”, come la consacrò la stampa internazionale negli anni Settanta. Claudia Cardinale è morta a Nemours, nei pressi di Parigi, città dove viveva da tempo.
Una carriera cinematografica scandita da 150 film, nei quali l’attrice, nata a Tunisi da genitori siciliani, è riuscita a dare un’anima ai personaggi che è stata chiamata ad interpretare, oltre la sua raffinata bellezza. Quella bellezza che in modo fortuito aveva portato davanti alle telecamere quella ragazza che il cinema non lo voleva fare.
Una carriera che nel 2002 è stata celebrata in Spoleto Cinema, quando il Festival dei Due Mondi ha dedicato una sezione speciale all’attrice, presente all’apertura della rassegna.
Claudia Cardinale è stata ancora presente nella città ducale, in modo discreto come era suo solito, come quando non ha voluto mancare alle iniziative per ricordare Monicelli e Visconti. In un’epoca d’oro del cinema italiano di cui è stata un’elegante stella.