Discarica Ast, Ministero 'rimanda' documento su potenziali rischi inquinamento acque - Tuttoggi

Discarica Ast, Ministero ‘rimanda’ documento su potenziali rischi inquinamento acque

Luca Biribanti

Discarica Ast, Ministero ‘rimanda’ documento su potenziali rischi inquinamento acque

Convocate due conferenze di servizio legate alla discarica Villa Valle Ast e al Sin di Papigno
Mer, 15/01/2020 - 12:51

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Discarica Ast, Ministero ‘rimanda’ documento su potenziali rischi inquinamento acque

Nella giornata di ieri le istituzioni locali e regionali, i sindacati, rappresentanti del Mise, dirigenti Arpa, Ispra, Usl e ISS (Istituto Superiore Sanità) sono stati convocati al Ministero dell’Ambiente, dalla neonata Direzione Generale sulle Bonifiche (attiva dal 2020) per due conferenze di servizio legate alla discarica Villa Valle Ast e al Sin (Sito di interesse nazionale) di Papigno: la prima sulle analisi di rischio, la seconda sul modello idrogeologico della discarica. Per quest’ultima la Direzione non ha avanzato particolari perplessità, mentre sono state registrate diverse osservazioni, da parte di Ispra e Arpa, per quanto riguarda la prima audizione.

Nello specifico, nell’ambito delle assemblee al Ministero, sono stati chiesti maggiori chiarimenti su:

  • procedure di validazione dei dati presentati da Ast sulla potenziale contaminazione delle acque, che non sono stati ritenuti sufficientemente esaurienti
  • i metodi utilizzati per eseguire le analisi di rischio
  • area interna allo stabilimento chiamata ‘ex discarica’ dove vengono effettuate le operazioni di smaltimento scorie da parte delle ditte terze.

L’assessore all’Ambiente del comune di Terni, Benedetta Salvati, in rappresentanza dell’Ente ha confermato a TO che “Ast si è mostrata collaborativa e disponibile a produrre la documentazione aggiuntiva richiesta; tutto materiale molto tecnico che l’azienda si è detta pronta a fornire”.

All’incontro erano stati convocati anche i sindacati (presenti solo Cisl e Uil), ma, essendo l’assemblea istruttoria, hanno potuto partecipare soltanto come auditori, senza diritto di parola.

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