Mentre si stanno mobilitando parlamentari di tutti gli schieramenti, ma anche associazioni, sostenitori e gruppi di cittadini umbri a sostegno del Teatro Lirico Sperimentale per richiedere al Governo il reintegro del FUS-Fondo Unico dello Spettacolo e della quota assegnata al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”, l'Istituzione umbra mette a segno un nuovo successo internazionale a favore dei giovani artisti portando ancora una volta il nome di Spoleto, dell'Umbria e dell'Italia in Cina. Sarà infatti Roberto Cresca, vincitore del Concorso di Canto 2010 e scelto dal Teatro Lirico Sperimentale di comune accordo con l'agenzia statale cinese per lo spettacolo China Performing Arts Agency , a rappresentare il canto lirico italiano nel Grande Concerto di Fine Anno che si terrà il 30 dicembre 2010 nella importantissima metropoli cinese di Nanchino, già capitale dell'impero (oltre sei milioni di abitanti) presso il Grand Theatre – Culture & Art Center. Insieme ad altri importanti cantanti cinesi Roberto Cresca si esibirà in alcuni significativi brani pucciniani accompagnato dalla prestigiosa Nanjing Philharmonic Orchestra. La presenza del tenore “spoletino” è stata favorita dalla partecipazione nel mese di ottobre del Teatro Lirico Sperimentale alle celebrazioni per l'inaugurazione del Daming Palace di Xi'an dove gli artisti dello “Sperimentale” si sono esibiti in vari Concerti. Con l'invito a Xi'an è nata la collaborazione con la China Performing Arts Agency con la quale lo “Sperimentale” sta studiando la possibilità di ulteriori attività artistiche in Cina. Dichiara il Presidente del Teatro Lirico Carlo Belli: “Mi sembra assurdo e immorale ridurre il sostegno alla musica e alla cultura più in generale. L'Italia è ancora conosciuta nel mondo essenzialmente per la cultura e per l'opera lirica. Questa importante presenza a Nanchino dello 'Sperimentale' conferma ancora una volta che sostenere la formazione musicale, l'opera lirica significa sostenere l'Italia. In una società civile non può mancare la cultura anche in momenti di crisi. La musica, l'opera lirica sono nel patrimonio genetico dell'Italia. Perché lavorare per modificare geneticamente il nostro Paese?”.
DAL LIRICO DI SPOLETO, IN CINA, UN TENORE RAPPRESENTA L'ITALIA PER IL CONCERTO DI FINE ANNO A NANCHINO
Mar, 28/12/2010 - 13:53