Venerdì 12 dicembre La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni ha svelato la collezione d’arte della mostra con avvio oggi fino al 1° marzo 2026 dal nome: “Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri” a Palazzo Montani Leoni a Terni.
45 opere. Un ponte dal 1300 ad oggi
Curata da Anna Ciccarelli, direttore della Fondazione, la raccolta di quadri preziosi viaggia lungo otto secoli, dalle radici Medievali, al Rinascimento fino alle avanguardie del Novecento. Si tratta di 45 opere dal 1300 ad oggi le più rappresentative di tutta la raccolta della Fondazione che ne possiede oltre 1100, frutto di acquisizioni dirette, donazioni, eredità. “Rappresentano quello che la Fondazione in 33 anni di attività è riuscita a mettere insieme. E’ un dialogo tra artisti umbri, locali, internazionali che hanno permesso di conoscere il nostro territorio. Per la prima volta viene esposta l’opera del Perugino “La Madonna in trono col Bambino, san Sebastiano e san Giovanni Battista, san Rocco e san Pietro”” ha ribadito la curatrice Ciccarelli.





Il percorso
Il percorso prende avvio con opere del Trecento e Quattrocento, della cerchia di Taddeo Gaddi, prosegue poi con i maestri del ‘500, con i dipinti provenienti dalle botteghe del Perugino e di Tiziano. Quadri di Luca Signorelli, testimone della stagione rinascimentale umbra e toscana. Seguono i dipinti del barocco e del caravaggismo di Antiveduto Gramatica, Artemisia. Gentileschi e Mattia Preti e di scuola fiamminga con Sebastian Vrancx. Nel nucleo degli artisti del secondo Novecento “Combustione” di Alberto Burri e Agostino Bonalumi. Oltre agli artisti locali: Orneore Metelli, Ardengo Soffici, Amerigo Bartoli.