Crollo del Ponte Morandi, unità cinofile anche dall’Umbria

Crollo del Ponte Morandi, unità cinofile anche dall’Umbria

Partiti per Genova anche i soccorritori già impegnati nel terremoto del centro Italia

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Anche quattro unità cinofile sono partite dall’Umbria alla volta di Genova, dove sono in corso le ricerche di superstiti tra le macerie del Ponte Morandi, crollato probabilmente a causa di un cedimento strutturale.

Quattro conduttori, con i loro cani, arriveranno a Genova per dare il cambio alle unità cinofile giunte da tutta Italia e che stanno operando ininterrottamente per riuscire a trovare e salvare eventuali dispersi.

Circa una dozzina le persone già salvate dai vigili del fuoco a metà pomeriggio; tra loro anche una mamma con il suo bambino. Aumenta però costantemente anche il numero delle vittime accertate: alle 18 il bilancio era di 35 vittime e 13 feriti, 5 dei quali ricoverati con un codice rosso.

Le operazioni di soccorso sono rese particolarmente difficili dall’instabilità dell’area. Le due campate del ponte (che era lungo 1.182 metri) ancora rimaste in piedi si stanno muovendo e sono quindi a rischio di ulteriore crollo. Anche per questo motivo sono stati evacuati i condomini e le aziende situate al di sotto della parte del ponte ancora in piedi.

Le unità cinofile partite dall’Umbria sono quelle che hanno operato con grande profitto nel centro Italia in occasione dell’emergenza sisma.

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