Convegno del Lions Club Terni Host “La didattica a distanza e il tempo non rubato: come la scuola si salvò dal Covid” - Tuttoggi

Convegno del Lions Club Terni Host “La didattica a distanza e il tempo non rubato: come la scuola si salvò dal Covid”

Marco Menta

Convegno del Lions Club Terni Host “La didattica a distanza e il tempo non rubato: come la scuola si salvò dal Covid”

Mar, 11/05/2021 - 12:58

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Importante risultato per il Convegno organizzato, sabato 8 maggio, dal Lion Club Terni Host; la scuola ha saputo resistere anche in tempo di pandemia

Notevole successo per il Convegno organizzato dal Lions Club Terni Host, un incontro che si è tenuto nella mattinata di sabato 8 maggio in modalità online. All’evento, intitolato “La didattica a distanza e il tempo non rubato: come la scuola si salvò dal Covid”, hanno preso parte docenti e studenti di sette scuole superiori di Terni: il liceo Angeloni, l’ITT Allievi-Sangallo, l’IIS Casagrande-Cesi, i licei scientifici Donatelli e Galilei, il liceo artistico Metelli e il classico Tacito.

La scuola resiste alla Pandemia

Il Lions Club Terni Host ha messo in campo la propria organizzazione, curata dalle professoresse Roberta Bambini (membro consiglio direttivo club), Alessandra Robatto (vice presidente), e Maria Rita Chiassai (past president), unitamente a Francesco La Bella (segretario club), e al moderatore Fabio Toni (membro consiglio direttivo), centrando appieno l’obiettivo prefissato, ovvero quello di dimostrare che la scuola, pur in tempo di pandemia e con le enormi difficoltà conseguenti, ha saputo resistere e cogliere perfino le opportunità offerte dalla “Dad”.

L’impegno dei giovani

In questo senso, i progetti illustrati dai docenti e dagli studenti, basati anche su materiali multimediali particolarmente curati, meglio di ogni altra cosa hanno saputo raccontare l’impegno e le intuizioni che i giovani hanno messo in campo di fronte ad una nuova modalità didattica, per molti aspetti limitante, ma, allo stesso tempo, stimolante. Dall’arte all’integrazione, dal giornalismo alla poesia, fino all’attualità: le “eccellenze” non sono mancate, e lo stesso professor Fausto Dominici, insegnante del classico “Tacito”, ha evidenziato come la scuola abbia ribadito la propria centralità e, nei fatti, si sia “salvata”. Nonostante tutto.

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