Ieri sera ha avuto luogo, presso la Sala Riunioni dell' Associazione Commercianti di Spoleto, l'incontro sul progetto “Sicurezza per le Imprese” promosso dalla Confcommercio dell'Umbria. All'appuntamento, tenutosi a Spoleto, imprenditori e forze dell'ordine si sono incontrati al fine di discutere, e cooperare per la legalità. All'iniziativa, promossa dalla Confcommercio dell'Umbria e sposata dal presidente della As. Com Spoleto, Andrea Tattini, erano presenti, oltre ai commercianti interessati- sempre pochi per la verità visto lo spessore del tema- il Vice Comandante Provinciale dell'Arma, Tenente Colonnello Sergio Antoni, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Spoleto, Capitano Pasquale Megna, ed il Maresciallo Comandante della Stazione di Spoleto, Giancarlo Dolci. A rappresentare il Commissariato di Polizia di Spoleto c'era invece l'Ispettore Capo Alberto Ianuale.
Il progetto “Sicurezza per l'imprese” ha come obiettivo la creazione di un dialogo tra imprese e forze dell'ordine, invitando tutti i commercianti e più in generale tutti i cittadini a collaborare per la difesa e la salvaguardia della “cosa”pubblica” nell'interesse della collettività, attraverso un processo che porti all'eliminazione dell'omertà (intesa come disinteresse o demotivazione nel denunciare ogni tipo d'illegalità) e alla creazione di un ideale di sicurezza partecipata e possibile grazie ad una collaborazione stretta e proficua tra gli operatori del commercio e le forze dell'ordine.
La sollecitazione forte degli intervenuti è stata quella di fare segnalazioni su ogni elemento che desti sospetto, che risulti anomalo, di tenere un costante rapporto con Carabinieri e Polizia. “Un recente, grave episodio avvenuto a danno di una gioielleria nel pieno centro di Spoleto, con i malviventi che si sono allontanati sotto gli occhi di decine di persone – ha spiegato il Capitano Megna – avrebbero potuto essere contrastato o represso se soltanto qualcuno avesse avuto attenzione ai comportamenti strani di questi individui, notato e fornito indicazioni utili per una loro possibile identificazione. E invece di segnalazioni utili, pur con tante persone, non ne è venuta nessuna”.
“Molto spesso – ha aggiunto il Tenente Colonnello Antonio Sergi – le nostre pattuglie vengono impegnate inutilmente per questioni – dalle liti tra vicini al cane che abbaia e disturba – che andrebbero risolte con maggior senso civico, permettendo così a Carabinieri e Polizia di concentrarsi su interventi ben più importanti. La ‘partecipazione' di imprenditori e cittadini è fondamentale perché è impensabile, realisticamente, di avere una pattuglia presso ogni negozio ed ogni via”. Spoleto è uno dei comuni con la maggiore estensione dell'Umbria: la Compagnia dei Carabinieri è competente non solo in città, ma in ben 40 frazioni, molto distanti l'una dall'altra, da coprire con 2-3 pattuglie. La situazione peraltro non desta nel comprensorio preoccupazioni particolari: i furti sono infatti in netta diminuzione, né si segnalano fenomeni estorsivi o di usura.
Questo non significa che si può abbassare la guardia, anzi. “La struttura delle vetrine e degli ingressi, la gestione del contante, i sistemi di difesa passiva e gli impianti di video sorveglianza – ha spiegato l'Ispettore Ianuale – sono tutti elementi da tenere in attenta considerazione per la sicurezza della propria impresa. Ed è altrettanto importante denunciare sempre l'evento criminoso che si subisce, perché questo consente alla Forze dell'Ordine di raccogliere elementi utili per la cattura dei colpevoli – anche grazie ad un archivio informatico operativo dal 2001 – e di valutare se una certa zona è particolarmente a rischio, e dunque intensificare la propria presenza. Se poi si è vittima di una rapina, la cosa migliore da fare è cercare di mantenere la calma, non reagire, registrare più particolari possibile del malvivente che abbiamo davanti – abbigliamento, altezza, accento, segni particolari come tatuaggi – ricordarsi, se è senza guanti, quale superficie ha toccato e non pulire nulla, trattenere o prendere le generalità di eventuali testimoni che, essendo meno coinvolti emotivamente, sono in grandi di memorizzare e ricordare più dettagli”.
E' stato inoltre rimarcato che questi incontri, che si stanno svolgendo in tutta la regione, porteranno alla realizzazione di un VADEMECUM, cartaceo e online, in cui poter ritrovare tutte le indicazioni ed i suggerimenti raccolti da questi momenti di confronto. Tutte le denuncie, infatti, vanno a depositarsi in un database, un archivio utile a migliorare il monitoraggio della zona.
Un appuntamento di grande utilità per gli operatori del commercio che hanno potuto confrontarsi direttamente con gli addetti ai lavori, su un tema fondamentale e delicato come quello della sicurezza. Collaborare per creare dei nuovi stabilizzatori sociali per dare maggiore difesa a commercianti e clienti, questo il messaggio che il progetto ha voluto far recepire.