E’ polemica intorno al bando di selezione pubblicato nei giorni scorsi sul sito del Consorzio Bonificazione Umbra per la copertura di 1 posto di “assistente di direzione” (clicca qui). Fra i requisiti di ammissione, infatti, è previsto che il candidato sia residente a Spoleto. Una clausola che, se prevista prima della firma del contratto (ovvero dopo la vincita del concorso), appare in contrasto con le norme europee sulla libera circolazione dei lavoratori, specie nel settore pubblico dove sembra ricadere il CBU quale ente di diritto pubblico.
I punteggi – ma non è l’unica magagna al vaglio in queste ore della direzione generale dell’ente che, a quanto trapela, aveva fatto visionare l’avviso di selezione ad alcuni consulenti. Nella polemica è finito anche il criterio dei punteggi. Se è infatti vero che si può partecipare con il diploma di ragioneria (o equipollente), il punteggio previsto per tale titolo (1 punto) non sarà comunque sufficiente ad entrare nella graduatoria finale per la quale è previsto il raggiungimento di almeno 70 punti, atteso che il massimo punteggio per la prova scritta è fissato in 30 punti, mentre quello per l’orale in 37 punti. Dunque anche il migliore dei diplomati non arriverà alla fatidica soglia dei 70, potendo raggiungere al massimo quota 68 (1+30+37). Va un po’ meglio ai laureati, ma solo un po’, visto che per il titolo universitario sono previsti 3 punti cui poter aggiungere un punticino in caso di possesso di un Master. Il migliore dei laureati potrà quindi ottenere 72 punti (incluso quello per il diploma). Una impresa a dir poco ardua.
Aiuto ai precari? – il bando prevede due tipi di punteggi da applicare in caso di possesso di titoli di servizio (ben 23 punti) e titoli vari e culturali (5 punti). Insomma sembra di trovarsi di fronte ad uno dei tanti bandi ai quali le pubbliche amministrazioni hanno negli ultimi anni abituato l’opinione pubblica per ‘sanare’ le posizioni di lavoratori precari assunti nel tempo e mai stabilizzati.
“Agiremo in autotutela” – nessuna nota ufficiale da parte del Consorzio anche se dalla direzione trapela che il direttore generale Candia Marcucci avrebbe già preso in mano il provvedimento pronta ad ogni modifica del caso “da effettuarsi in autotutela”. E’ probabile dunque che nei prossimi giorni verrà pubblicato il nuovo Avviso.
Indice puntato – a sollevare il caso è stato il consigliere provinciale Maurizio Ronconi con una nota con cui chiede il ritiro immediato del bando: “Nel già contestato bando si pone anche la condizione, obbligatoria, della residenza nel comune di Spoleto sin dal momento della pubblicazione del bando. Singolare e anche illegittimo richiedere la residenza in uno specifico comune come condizione per l’ammissione e non come eventuale obbligatorietà solo successiva per chi risulterà vincitore del concorso. Se a questo si aggiunge la già denunciata anomalia della attribuzione dei punteggi per cui se richiesto il diploma, lo stesso non è sufficiente, anche ottenendo il massimo nelle prove scritta e orale, ci troviamo evidentemente non solo di fronte ad un bando illegittimo ma anche allo smaccato tentativo di favorire qualche innominato. C’è da sperare che si faccia ritirare immediatamente il bando per proporre procedure più corrette ed accettabili”.
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