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Città di Castello, emporio solidarietà: “Caritas risposta seria al disagio economico”

Redazione

Città di Castello, emporio solidarietà: “Caritas risposta seria al disagio economico”

Sab, 06/10/2012 - 01:52

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Città di Castello, emporio solidarietà: “Caritas risposta seria al disagio economico”

l capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini plaude all'iniziativa della Caritas diocesana di Città di Castello di dare vita all'Emporio della solidarietà che “rappresenta una risposta seria e lungimirante al crescente disagio sociale ed economico che colpisce purtroppo anche il nostro territorio”. Nell'auspicare “un importante sostegno della Regione per un’esperienza che introduce nuovi stili di solidarietà che vanno oltre la tradizionale logica assistenziale”, Dottorini spiega che “l’Emporio della solidarietà sarà aperto a singoli e famiglie in difficoltà che potranno fare spesa gratuitamente, attraverso una tessera a
punti a scalare, sul modello di una carta di credito”.
“Ho motivo di credere che la Regione Umbria farà la propria parte per sostenere un’esperienza che si prospetta come innovativa e densa di significati non solo sociali, ma anche economici e ambientali”. Oliviero Dottorini esprime così il “sostegno all’iniziativa della Caritas diocesana di Città di Castello finalizzato a dare una risposta solidale alla crescente crisi economica che coinvolge sempre più ampi strati della popolazione. L’Emporio della solidarietà – spiega Dottorini – sarà aperto a singoli e famiglie in difficoltà che potranno fare spesa gratuitamente, attraverso una tessera a punti a scalare, sul modello di una carta di credito. Per ottenere tale tessera occorrerà fare una richiesta che verrà valutata da una Commissione formata dai rappresentanti dei servizi sociali dei comuni altotiberini coinvolti e dalla stessa Caritas. I punti nelle tessere verranno assegnati modulati a seconda del bisogno dei nuclei familiari o singoli”.
“Si tratta – spiega Dottorini – di un tentativo serio di individuare nuovi stili di solidarietà che vadano oltre la tradizionale logica assistenziale. Passare dal pacco-viveri, con cui si interveniva fino ad oggi, a una vera e propria tessera a scalare da utilizzare nel nuovo emporio avrà sicuramente l’effetto di responsabilizzare gli utenti e di metterli nelle condizioni di gestire il proprio budget con dignità ed equilibrio. Allo stesso tempo eviterà disparità o sovrapposizioni di interventi. Senza contare i risvolti economico-ambientali del progetto che, com’è noto, è sostenuto anche da alcune catene di distribuzione e aziende agroalimentari che forniranno prodotti in scadenza e alimenti freschi gratuitamente o comunque a prezzi molto vantaggiosi, riducendo anche la produzione di rifiuti e garantendo un uso corretto delle risorse”.
“Il fatto che la Regione Umbria si sia dimostrata disponibile a sostenere questo progetto, inserendolo tra le esperienze regionali di last minute market – conclude Dottorini -, è molto importante e testimonia come l’impegno comune di istituzioni, privati e associazioni possa dare ottimi risultati. In questo è davvero apprezzabile l’impegno della Caritas che ha avuto la determinazione di elaborare il progetto e coordinare le forze in campo”.

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