Cinghiale, 3 battute dal 23 | Ma metà associazioni non partecipano al Tavolo per protesta

Cinghiale, 3 battute dal 23 | Ma metà associazioni non partecipano al Tavolo per protesta

Massimo Sbardella

Cinghiale, 3 battute dal 23 | Ma metà associazioni non partecipano al Tavolo per protesta

Mar, 07/09/2021 - 19:17

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Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia e Anuu lamentano la mancanza di dialogo con l'assessore Morroni, che replica | Le novità sul cinghiale

Seduta dimezzata, quella del Tavolo tecnico sul contenimento del cinghiale. Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia e Anuu Migratoristi hanno infatti deciso di non rispondere alla convocazione dell’assessore Morroni, per protestare contro l’atteggiamento della Regione, accusata di non riconoscere fattivamente il ruolo delle associazioni venatorie stesse. Per contro delle quattro sigle (che insieme rappresentano gran parte dei cacciatori umbri) si è collegato in video-conferenza il presidente di Federcaccia, Simone Petturiti, che ha spiegato le criticità nei rapporti con la Regione, nel metodo e nel merito delle decisioni assunte.

Dopo le polemiche e le incombenze burocratiche
al via la stagione venatoria

Associazioni – Regione, nel Tavolo Blu
il secondo atto dello scontro
Ma qui il filo del confronto non si recide del tutto

Calendario venatorio, preaperture e tortora

Scelte che hanno portato a un discusso Calendario venatorio. Che però Morroni ha difeso: fossero state previste le preaperture alla tortora, ha ribadito, si rischiava di veder annullato il Calendario venatorio e quindi di non far andare a caccia gli umbri neanche il 19 settembre. Insomma, le diversità di vedute, su come è stata affrontata in Umbria la “questione” tortora, pur determinata a livello nazionale, restano.

L’irritazione e la replica di Morroni

Anche perché Morroni non ha nascosto la propria irritazione per la scelta di quelle associazioni venatorie che hanno deciso di non partecipare ai lavori del Tavolo sul cinghiale. Sostenendo di essere stato sempre aperto al confronto. Non così per le quattro associazioni venatorie, come ha spiegato il “portavoce” Petturiti esponendo le criticità rilevate appunto dai cacciatori.

Cinghiale, battute dal 23 settembre

Un Tavolo nel quale si è concordato di consentire le battute al cinghiale nelle giornate del 23, 26 e 30 settembre, prima dell’apertura della caccia alla specie il 3 ottobre.

Interminabile fila di cinghiali
attraversa la strada VIDEO

Questo perché, nonostante gli agricoltori chiedessero di consentire la battuta al cinghiale già dall’apertura della stagione di caccia generale il 19 settembre, la concomitanza avrebbe creato confusione e rischi. Battute al cinghiale, dunque, i due giovedì e la domenica dopo l’apertura generale.

Cinghiali, contrordine dalla Regione:
niente battute a settembre dopo il parere dell’Ispra

Una proposta che sembrava certa, ma poi è arrivato lo stop della Regione, una volta ricevuto il parere negativo dell’Ispra (aggiornamento 14 settembre).

Battute congiunte e revisione settori

Accolta positivamente le proposte avanzate dal presidente del Cpa, Liurni, di rivedere i settori. A questo proposito, Morroni ha dato mandato ai tecnici di verificare le modifiche con gli Atc.

Valutata positivamente anche la proposta di battute congiunte due volte a settimana.

Quanto alla proposta avanzata da Liurni di consentire a tutti i cacciatori di sparare ai cinghiali, l’assessore si è mostrato perplesso, spiegando che avrebbe approfondito la questione con i tecnici.

L’allarme degli agricoltori: situazione mai vista prima

Il presidente di Coldiretti, Agabiti, ha lanciato l’ennesimo grido di allarme per i danni provocati dai cinghiali, che stanno devastando campi coltivati a tabacco, vigne e altri terreni agricoli. “Una situazione mai vista negli anni” ha denunciato. Che porterà, il timore dei presidenti degli Atc, a un ulteriore aumento delle quote dei danni da pagare.

Nuovo Tavolo sul cinghiale

Il Tavolo regionale per il contenimento del cinghiale tornerà a riunirsi il 21 settembre, due giorni dopo l’apertura ufficiale della stagione venatoria in Umbria. Vedremo se, per allora, le diplomazie saranno riuscite ad avvicinare le posizioni tra cacciatori e Regione.

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