Caso scritte sui giovani e divise: l'intervento del SIULP "Messaggi fuorvianti, serve contestualizzare le frasi” - Tuttoggi.info

Caso scritte sui giovani e divise: l’intervento del SIULP “Messaggi fuorvianti, serve contestualizzare le frasi”

Redazione

Caso scritte sui giovani e divise: l’intervento del SIULP “Messaggi fuorvianti, serve contestualizzare le frasi”

Mar, 14/07/2026 - 17:19

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Il sindacato di polizia guidato da Massimo Pici interviene sulla vicenda delle frasi apparse su spazi pubblici: «Frasi isolate che rischiano di generare paura verso lo Stato, la realtà nelle scuole è diversa, serve un dialogo costruttivo»

(Perugia) Il SIULP di Perugia interviene in merito alle frasi comparse in questi giorni negli spazi pubblici della città, frasi che – per come sono state esposte – richiamano una presunta paura o diffidenza nei confronti delle divise e delle Forze dell’Ordine.

Preoccupazione per il messaggio veicolato . Espresse in modo isolato, senza alcuna cornice esplicativa, tali frasi appaiono prive di una logica comprensibile per il cittadino e rischiano di trasmettere un messaggio fuorviante.

Così come sono, sembrano quasi un invito ad avere paura delle divise, dimenticando che quelle stesse divise rappresentano lo Stato, la legalità e la tutela dei diritti di tutti.

Il ruolo dell’ente promotore e il contesto mancante . Ci risulta che l’iniziativa sia riconducibile a una cooperativa sociale che ha raccolto pensieri e riflessioni di adolescenti. Proprio per questo motivo riteniamo che sarebbe stato doveroso accompagnare tali messaggi con alcuni elementi minimi di contesto: chi ha parlato: specificare che si tratta di adolescenti seguiti da una realtà sociale, con percorsi personali spesso complessi e delicati.

Quanti hanno parlato: indicare il numero dei partecipanti (dieci, venti, cento?) per consentire di comprendere se si tratta di un campione limitato o di una rilevazione più ampia.

Da quale ambiente provengono: chiarire il contesto (ad esempio un centro di aggregazione, un servizio educativo, un progetto specifico) per aiutare a leggere correttamente le frasi alla luce delle esperienze vissute dai ragazzi.

Senza queste informazioni, il rischio è che il messaggio venga percepito come rappresentativo di un sentimento diffuso verso le Forze dell’Ordine, quando in realtà potrebbe riflettere situazioni particolari, legate a storie personali spesso dolorose e difficili.


L’esperienza del SIULP nelle scuole e sul territorio. L’esperienza quotidiana del nostro sindacato di polizia racconta, invece, una realtà profondamente diversa.

Ogni anno il SIULP Perugia, insieme alla Polizia Municipale e ad altre associazioni del territorio, realizza decine di incontri nelle scuole di ogni ordine e grado.

In queste occasioni gli adolescenti: ci rivolgono numerose domande, spesso molto mature e profonde; manifestano curiosità per il nostro lavoro e per il funzionamento delle istituzioni; dimostrano, nella grande maggioranza dei casi, rispetto e persino ammirazione per il ruolo che le Forze dell’Ordine svolgono nella società.

Questa esperienza diretta ci conferma che il rapporto tra giovani e divise è, nella realtà, molto più ricco, articolato e spesso positivo di quanto potrebbero far pensare alcune frasi estrapolate e decontestualizzate.


Il tema del contesto: perché è decisivo . Se, ad esempio, si raccolgono opinioni sulle Forze dell’Ordine all’interno di un centro sociale o in un contesto caratterizzato da forte conflittualità, è evidente che le frasi risultanti saranno condizionate dall’ambiente di riferimento.

In quel caso, ciò che altrove potrebbe apparire come un giudizio molto critico, in quel contesto potrebbe addirittura essere percepito come un complimento.


Per questo motivo riteniamo indispensabile che, quando si decide di portare nello spazio pubblico frasi e pensieri così sensibili, si indichino con chiarezza: il luogo in cui sono stati raccolti; il numero e le caratteristiche dei partecipanti; le finalità educative e sociali del progetto.

Solo così il messaggio diventa realmente comprensibile, leggibile e – soprattutto – formativo per la cittadinanza.


L’adesione al Manifesto della comunicazione non ostile. Il SIULP Perugia aderisce convintamente al Manifesto della comunicazione non ostile e ne riconosce la piena coerenza con la cultura della legalità e del rispetto che le Forze dell’Ordine sono chiamate a rappresentare ogni giorno.

Proprio in virtù di questa scelta consapevole, il Sindacato di Polizia ribadisce con forza alcuni concetti: i principi del decalogo servono a costruire e diffondere una cultura della responsabilità nelle parole, nel confronto e nel dissenso; richiamano tutti – istituzioni, associazioni, singoli cittadini – a ricordare che “virtuale è reale”, che “le parole hanno conseguenze” e che “le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare”; invitano a evitare insulti, semplificazioni e contrapposizioni sterili, per privilegiare l’ascolto, il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise.

Il presente comunicato vuole essere, dunque, la conferma dell’impegno indefesso di chi desidera costruire, un passo dopo l’altro, senza esaltazioni e senza denigrazioni, una solida cultura del vivere civile.

Una cultura nella quale il confronto, anche critico, con il lavoro delle Forze dell’Ordine sia sempre possibile, ma avvenga nel rispetto delle persone e del ruolo che esse rivestono a tutela della collettività.


La nostra proposta. Nel pieno rispetto del lavoro delle cooperative sociali e degli operatori che quotidianamente si confrontano con il disagio giovanile, il SIULP Perugia formula un suggerimento costruttivo: accompagnare sempre le frasi con una spiegazione chiara del progetto, del contesto e del campione coinvolto; valutare percorsi condivisi che vedano seduti allo stesso tavolo, fin dall’inizio, scuole, servizi sociali, realtà del terzo settore e Forze dell’Ordine, per costruire insieme iniziative educative che aiutino i giovani a conoscere davvero il ruolo delle divise; trasformare le criticità in occasione di dialogo, organizzando momenti pubblici di confronto tra ragazzi e operatori delle Forze dell’Ordine, in modo da chiarire dubbi, smontare pregiudizi e favorire una cultura del rispetto reciproco.


Le Forze dell’Ordine non chiedono di essere sottratte al giudizio critico, ma di essere raccontate con onestà, completezza e responsabilità.

In un momento storico in cui la fiducia nelle istituzioni è un bene prezioso e fragile, riteniamo che ogni iniziativa pubblica che coinvolga l’immagine delle divise debba essere curata con particolare attenzione, evitando semplificazioni che possano generare diffidenza o paura.


Come SIULP Perugia continueremo a essere presenti nelle scuole e nei luoghi di aggregazione, convinti che il contatto diretto, il dialogo e la trasparenza siano gli strumenti migliori per costruire un rapporto sano tra giovani, cittadinanza e Forze dell’Ordine, nel pieno spirito del Manifesto della comunicazione non ostile.

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