Carabinieri indagati, la Procura chiede tre rinvii a giudizio

Carabinieri indagati, la Procura chiede tre rinvii a giudizio

Redazione

Carabinieri indagati, la Procura chiede tre rinvii a giudizio

Lun, 04/12/2023 - 13:56

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Confermate nell'inchiesta della Procura le accuse per il maresciallo Matalone, ridimensionate invece quelle per Insinga. Chiesto rinvio a giudizio anche per una terza persona

Erano scattate persino le perquisizioni nella Stazione dei Carabinieri di Foligno in una lunga indagine, partita nell’ottobre 2022 e che vedeva indagati due militari per i reti di falso in atto pubblico, peculato, truffa. Dopo più di un anno il pm della Procura di Spoleto, Vincenzo Ferrigno, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell’ex Comandante la Stazione Carabinieri di Foligno, di un Brigadiere della medesima Stazione e di un altro soggetto privato.

Le indagini

Le indagini, condotte con notevole professionalità e riservatezza dal RONI – Comando Provinciale Carabinieri di Perugia -, a giudizio di questo Ufficio hanno consentito di raccogliere sufficienti elementi probatori per richiedere una valutazione da parte del Giudice in ordine ai reati contestati a ciascuno degli indagati“, ha scritto in una nota il procuratore facente funzione Vincenzo Ferrigno.

Le accuse per l’ex comandante

In particolare all’ex Comandante della Stazione, il maresciallo Francesco Matalone, vengono contestati dodici ipotesi di reato tra cui la falsificazione del Registro dei beni sottoposti a sequestro e la sottrazione di circa 60 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina in sequestro, la falsificazione di una denuncia-querela per il reato di molestie telefoniche finalizzata ad ottenere l’acquisizione di tabulati telefonici relativi all’utenza d’interesse, la falsificazione di alcuni provvedimenti giudiziari emessi dalla Procura di Spoleto, l’ottenimento di denaro da un privato cittadino in cambio di una promessa di aiuto per la restituzione di un ciclomotore in sequestro. Al medesimo indagato è anche contestato il reato di truffa aggravata posta in essere in danno di altro cittadino straniero, avvalendosi della sua qualità di Comandante della Stazione Carabinieri di Foligno.

Nei confronti dell’altro militare coinvolto, il brigadiere Gianluca Insinga, si è proceduto a richiedere l’archiviazione per alcuni dei reati inizialmente a lui contestati, avanzando invece la richiesta di rinvio a giudizio in relazione ad una sola ipotesi delittuosa, il falso in atto pubblico.

La Procura specifica la “piena fiducia della Procura di Spoleto nei confronti dell’Arma dei Carabinieri e dei comandi territoriali con sede a Foligno“.

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