Mentre nella giornata del 4 settembre 2025 sono stati esposti dalla Basilica di San Pietro i “drappelloni” del Beato Carlo Acutis e quello del Beato Giorgio Frassati in vista della cerimonia di domenica 7 settembre a Roma che sarà presieduta da Papa Leone XIV. (Continua dopo il video)
Intanto ad Assisi nel complesso del Santuario sono arrivate tre statue, una per celebrare San Francesco, che al Vescovado si è spogliato di tutti i suoi beni, e due per il beato e futuro santo Carlo Acutis, sepolto proprio in questi luoghi. La prima, una statua di San Francesco, è stata ricollocata nel suo luogo originario dopo i lavori di riqualificazione del cortile interno, mentre le altre due sono state installate proprio in questi giorni e sono entrambe in bronzo e opera dell’artista canadese Timothy Paul Schmalz. La prima è stata posizionata ieri e – come documentato sul sito del Santuario – brevemente scoperta per qualche minuti attirando la curiosità dei fedeli prima di essere ricoperta in attesa della fine dei lavori. (continua dopo la gallery)
La seconda è stata inaugurata a fine mese nel giardino della chiesa di Santa Maria Maggiore ed è intitolata “St. Carlo at the Cross”: si tratta di una scultura che raffigura Carlo inginocchiato ai piedi di Cristo, che tiene un computer portatile, sul cui schermo compaiono il calice e la patena, a simboleggiare come egli presenti la Santa Eucaristia al mondo attraverso la tecnologia. Inoltre, una fionda pende dal lato del suo zaino, un simbolo che l’artista Schmalz interpreta come un riferimento “a Davide di fronte a Golia: un giovane che affronta la cultura secolare contemporanea con gli strumenti del mondo digitale e che trae la sua forza dal pilastro della croce”. (Continua dopo il video)
Nato a Londra il 3 maggio 1991, Carlo fin da piccolo mostrò una profonda fede e devozione all’Eucaristia. Morì il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni, per una leucemia fulminante. È stato proclamato beato nel 2020, per il miracolo avvenuto nella chiesa di San Sebastiano a Campogrande, in Brasile, quando un bambino di sei anni, Matteus, che soffriva di una grave anomalia al pancreas, guarì completamente. A fine maggio 2024, Papa Francesco aveva riconosciuto invece il miracolo compiuto su Valeria, una giovane del Costa Rica, studentessa universitaria a Firenze, che era caduta da una bicicletta e finita in coma irreversibile.




