“Qualcuno come me” è il titolo dell'opera di Stefano Panetti, primo classificato tra gli Spaventapasseri della mostra “Il mese degli spaventapasseri”, che si sta svolgendo a Campello sul Clitunno. La giuria, composta da Anne Wood, Fausto Tugni e Tullio Stefanetti, ha scelto l'opera di Panetti perché, si legge nella motivazione, è una delle prime opere d'arte realizzate da Panetti che è passato “da artigiano ad artista” allo stesso modo come uno spaventapasseri “da oggetto della civiltà contadina diventa oggetto d'arte”. “L'opera – afferma lo stesso Panetti – rappresenta il difficile rapporto tra un uomo e una donna. In genere lo spaventapasseri sta da solo in mezzo ai campi; io ho voluto dargli una compagna. Il mio non è uno spaventapasseri di questa terra ma è venuto da altri pianeti. Il rapporto uomo e donna su questa terra oggi è molto difficile: forse con questa opera mi auguro che possa diventare un po' meno complicato di com'è ora”.
Gli spaventapasseri resteranno in mostra in vari luoghi del comune di Campello fino al 29 giugno prossimo quando si trasferiranno a Fabriano dove inizierà una mostra sullo stesso tema. L'ideatore della manifestazione nazionale infatti Giuseppe Salerno dell'Associazione InArte di Roma, presente sabato scorso all'inaugurazione, vedendo la qualità delle opere ha invitato gli artisti a partecipare all'esposizione marchigiana. All'inaugurazione dell'esposizione, che ha avuto il Patrocinio del Comune di Campello sul Clitunno, era presente anche il sindaco Paolo Pacifici che ha offerto agli artisti il pranzo.
Una giornata bellissima quella dell'inaugurazione, non solo per il bel tempo, ma dovuta soprattutto alle opere d'arte degli artisti Daniele Anzideo, Stefano Bovi, Andrea Calisti, Marco Coraggi, Aldo Fusco, Gary Jo Gardenhire, Silvia Maccioni, Cristina Marchionni, Evelina Marinangeli, Nico Martelli, Paolo Massei, Stefano Panetti, Alessio Pedini, Marco Ruberti, Raoul Scarponi, Genni Trentini, gli alunni della scuola Aldo Moro di Campello, quelli della scuola di Pissignano e la Pro Loco de La Spina. L'esposizione campellina è stata organizzata dall'Associazione Contemporanea presieduta da Loredana Bucchi, con la collaborazione di Lithos Habitat Studio; si ringrazia Lucio Gentili per l'allestimento e i preziosissimi consigli.