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Bilancio Spoleto, lettera aperta al sindaco “per evitare altri orrori”

Redazione

Bilancio Spoleto, lettera aperta al sindaco “per evitare altri orrori”

Alessandro Cretoni (FI) consiglia Cardarelli "Dopo aver accertato il bilancio si rimodulino le linee di mandato"
Mer, 11/02/2015 - 08:41

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Egregio Sindaco Professor Fabrizio Cardarelli,

nell’anno 2015 tutte le amministrazioni comunali che non hanno partecipato alla sperimentazione dovranno approvare sia i bilanci secondo le vecchie regole sia quelli secondo i nuovi principi della contabilità finanziaria potenziata, per poi passare nel 2016 alla sola contabilità armonizzata così come sancito dalla riforma contabile ex Dlgs 188/2011, sensibilmente modificato e implementato dal Dlgs 126/2014 e quindi dalla legge di stabilità del 2015.

Il 30 aprile 2015 suonerà il gong per gli enti locali a tutti i livelli: gli stessi infatti dovranno adottare una delibera di gran peso con la quale far emergere il loro disavanzo reale derivante dal riaccertamento straordinario dei residui pena lo scioglimento del consiglio comunale ex articolo 141 del Tuel.

Mi permetta esimio Professore Sindaco di ricordare che, da questo punto di vista, la città di Spoleto, gli amministratori, i dirigenti ed i dipendenti comunali partono avvantaggiati avendo alle spalle un lungo anno di agevole esperienza come abbiamo avuto modo di vedere nella telenovela ampliamente andata in onda addirittura a livello nazionale.

Ebbene sì voglio proprio ricordarLe il lungo e travagliato percorso al solo scopo di evitare di ripercorrere o rivivere quell’odissea del tutto antipatica sia politicamente come amministratore che socialmente come cittadino-utente. Percorso, quello dei fatidici riaccertamenti, partito a giugno dello scorso anno e messo a conoscenza della città soltanto pochi giorni prima di Natale quando dopo quattro giornate di incontri partecipativi, dopo le annunciate dimissioni dell’allora Sindaco, poi puntualmente ritirate, dopo le dimissioni di due assessori, dopo le dimissioni di un membro del collegio dei revisori dei conti, concluso solo con l’approvazione in extremis in consiglio comunale.

Voglio pertanto ricordarLe alcuni passaggi per evitare ulteriori “orrori”:

  1. le parole del dimissionario revisore il quale nella sua lettera evidenziava: “ – scarsa propensione dell’Ente ad agevolare la funzione di controllo svolta dai revisori; fatto desumibile sotto vari aspetti ed emerso in tutta la sua gravità in seguito agli errori rilevati in sede di riaccertamento dei residui; in tal caso la scarsa propensione è sfociata anche in artifizi che hanno reso impossibile la scoperta delle irregolarità da parte dell’organo di controllo; – mancanza di considerazione dell’organo di revisione, anche da parte di chi era a conoscenza delle irregolarità (pur non avendole attuate), che non ne ha mai reso partecipe tale organo di controllo; – difficoltà per il revisore, nell’attuale impostazione normativa, di svolgere in maniera adeguata la proprio funzione di controllo”.
  2. Per effettuare i riaccertamenti si rese necessaria la nomina di apposito consulente da ritenersi soggetto superpartes e di garanzia perché esterno alla macchina comunale con il quale, tuttavia, noi membri dell’allora opposizione non abbiamo mai avuto l’onore di interloquire.
  3. Abbiamo assistito al voto negativo della presidente del collegio dei revisori Ada Pompili che ha parlato anche di lentezze e consegne tardive dei prospetti excel contenenti le variazioni numeriche, fattori che impedivano un ricontrollo significativo della rispondenza tra i dati dei prospetti firmati dai dirigenti ed il prospetto prodotto dalla ragioneria. Non vorremo ritrovarci ad esaminare tali riaccertamenti la mattina per la sera prima in commissione poi in consiglio con quella prassi che era diventata consolidata nella precedente legislatura e che purtroppo ci sembra ancora oggi frequentemente in uso.

Proprio perché consci che siamo già in ritardo nei tempi di un auspicato percorso che permetta alla città di conoscere con esattezza l’effettiva situazione dell’impianto contabile dell’Ente senza eludere in alcun modo la partecipazione di tutti gli attori: dalla cittadinanza, alle associazioni di categoria, al collegio dei revisori dei conti agli organi di controllo e garanzia preposti nell’assemblea comunale permettendo a tutti di esprimere con serenità e contezza una valutazione dei residui nei conti dell’Ente e di fare quel fatidico calcolo già slogan della sua campagna elettorale e che lei ci insegna: 2+2=4!!!!!

Tra l’altro, come ampliamente ribadito e sostenuto durante la precedente legislatura, non voglio esimermi dal ricordare le sottostanti responsabilità erariali eventualmente conseguenti all’effettuazione di procedure e percorsi caratterizzate dai soliti difetti di trasparenza. Perché da eventuali sottovalutazioni di diritto e libere interpretazioni delle cause nonché dalle cattive abitudini di assecondare il bisogno politico deriverebbero responsabilità contabili e non solo delle quali il magistrato contabile chiederà certamente conto visti i nostri travagliati pregressi.

Pertanto quale membro del massimo consesso cittadino con lealtà, trasparenza, onestà intellettuale e politica, impegnato ad affrontare la gestione della vita amministrativa e, al di là delle appartenenze politiche, ad individuare le migliori soluzioni alle tante criticità e problematiche che si presenteranno all’azione di governo ponendo al centro dell’azione politica ed amministrativa le esigenze, i bisogni, le difficoltà dei nostri concittadini e della nostra comunità che certamente non hanno colore politico alcuno, ritengo doveroso partecipare il percorso che Ella e la sua Giunta intendete intraprendere a tal proposito.

Al riguardo mi permetto di ricordarLe che da inizio legislatura ho sempre chiesto, con azione propositiva, di mettere a conoscenza la cittadinanza sull’effettiva situazione dell’impianto contabile dell’Ente, e dopo averlo partecipato, di individuare insieme a tutti gli attori della società le volontà di mandato dell’amministrazione e le sue effettive possibilità di realizzazione. In un momento di grave difficoltà e di grave crisi, vanno create opportunità di crescita e sviluppo ed, ove non possibile, occorre creare sinergie e momenti di vicinanza per andare avanti insieme.

Prima di pensare a regolamentare nuovi balzelli è opportuno partecipare alla cittadinanza le inadempienze dell’Ente dopodiché siamo ben disponibili a lavorare e collaborare per il bene della città come più volte detto sin da inizio legislatura. Una volta partecipato lo “Status” dell’Ente si rimodulino le linee di mandato qualora non più attuabili alla luce della scoperta di eventuali inciampi (problematiche) non considerati. Non si continui a manovrare nelle stanze segrete per mettere poi la città e l’assemblea comunale davanti al fatto compiuto, senza possibilità di ritorno. Auspicando che Ella voglia veramente realizzare il rinnovamento prospettato, rimaniamo in attesa di far emergere nelle prossime ore la verità contabile.

Alessandro Cretoni – Capogruppo Forza Italia in consiglio comunale

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