Bilancio 2017 approvato tra le polemiche | Sogepu e tributi gli argomenti caldi - Tuttoggi

Bilancio 2017 approvato tra le polemiche | Sogepu e tributi gli argomenti caldi

Redazione

Bilancio 2017 approvato tra le polemiche | Sogepu e tributi gli argomenti caldi

Sì della maggioranza, no dell'opposizione | Spunta ipotesi tassa di soggiorno
Sab, 01/04/2017 - 10:50

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Bilancio 2017 approvato tra le polemiche | Sogepu e tributi gli argomenti caldi

Dopo un lungo e infuocato dibattito, il consiglio comunale di Città di Castello, nella seduta di giovedì 30 marzo, ha approvato il bilancio previsionale del 2017 con i 15 voti favorevoli della maggioranza (Pd, Psi, La Sinistra) e i 9 voti contrari dell’opposizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Castello Cambia e Tiferno Insieme).

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Michele Bettarelli, nel presentare la manovra finanziaria, ha ribadito come “i tagli del governo sulla finanza locale sono stati pesanti anche a Città di Castello. Negli ultimi 7 anni, in un bilancio di 70 milioni ne sono stati tagliati 7. Un quadro di partenza non ottimale su cui abbiamo lavorato riducendo la spesa in tutti i settori e continuando a fare investimenti per 7 milioni e 100 euro nel 2017: centro storico, mitigazione rischio sismico scuole, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, arredo Biblioteca, viabilità, Piazza dell’Archeologia e altri interventi in fase di cantiere, a tasse inalterate”.

Tasi, Imu, Irpef sono rimaste uguali mentre la Tari si è ridotta dell’11% nell’ultimo anno. Siamo una delle cinque città di Agenda Urbana, che mobilita su Città di Castello 4 milioni e 200 mila euro. Altro progetto notevole è la videosorveglianza. Sono invece aumentate alcune tariffe ferme da anni, tra cui trasporto scolastico, impiantistica sportiva, concessione loculi cimiteriali, Cosap e parcheggi a pagamento. Alcuni sono incrementi minimali, altri superiori ma a partire da livelli fuori mercato. Non possiamo far finta che garantire servizi sia scontato: Agenzia delle Entrate, Giudice di Pace, Equitalia, Camera di Commercio o la Caserma dei Carabinieri a Trestina sono presidi di livello superiore che il Comune sostiene con un ruolo di supplenza rispetto allo Stato. Il quadro non è ottimo ma è molto buono

Ad aprire il dibattito è stato Vittorio Morani, capogruppo del Psi, per il quale “la priorità è stata non andare in tasca ai contribuenti”. Nel suo intervento d’esordio, invece, Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha sostenuto che “c’è un limite di visione. L’unica prospettiva viene dai fondi regionali ma manca la capacità di intercettare altri capitali che porterebbero innovazione“. Secondo Marco Gasperi, capogruppo del M5S, “i documenti non danno indicazioni sulla ripartizione delle somme di missioni e programmi. Tempi corti e poche spiegazioni sul bilancio. Esiste una mancanza di trasparenza sostanziale in base a quanto prescrive la legge italiana”. Benedetta Calagreti (Psi), fautrice in commissione della tassa di soggiorno, proposta ripresa in vari interventi, si è espressa positivamente soprattutto sull’Agenda Urbana “finanziata attraverso la Regione dall’Unione Europea. L’Amministrazione stata in grado di intercettare le opportunità, cofinanziando per 600 milioni”.

Per la Lega Nord, intervenuta con Valerio Mancini nel dibattito e Riccardo Augusto Marchetti nelle dichiarazioni di voto, “il bilancio si appiglia alle condizioni esterne, critiche: attività produttive penalizzate dal governo, condizioni di trasporto e di competizione nazionale regionale difficili con una piastra logistica da 20 milioni di euro inutile. L’autonomia finanziaria (al 92%) grava sui cittadini perché da Governo e Regione non arriva niente. Il nostro è un ‘no’ con pochissime assoluzioni”. “Nulla è perfetto – ha detto Giovanni Procelli, capogruppo di La Sinistra, – Con le risorse a disposizione è stato fatto tutto quanto possibile. Si è arrivati addirittura ad abbassare le tasse ai cittadini“. Gaetano Zucchini, capogruppo Pd, ha parlato di “un bilancio sano in equilibro, trasparente e partecipato. La misura di questo bilancio non è sfuggita neppure ai sindacati“.

Andrea Lignani Marchesani, capogruppo Fratelli d’Italia, ha ritenuto interessante la proposta della Calagreti sulla tassa di soggiorno, poi ha aggiunto: “Si aumentano le multe e si diminuisce la sicurezza urbana. Se fossi al governo della città, non tutelerei le classi deboli ma le classi vulnerabili, il ceto medio che sta sparendo. Con l’esenzione dell’Irpef fino a 13mila euro non tuteliamo i tifernati che stanno scendendo la scala economica e tuteliamo chi tifernate non è. Voterò no”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, rivolto a Lignani Marchesani, lo ha invitato “a non suggerire nuove tasse, che subito introdurrebbero. Gli aumenti sono già tanti, come possiamo essere felici di questo bilancio? Voterò contro”. Per Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, “l’anticipo tramite delibere di Giunta delle nuove tariffe, come per i parcheggi, a bilancio non ancora approvato, ha di fatto esautorato il consiglio. Anch’io voterò in maniera contraria, è un voto politico”. Ursula Masciarri (Psi), ha dichiarato “di condividere il programma politico sulla base di parametri oggettivi. Il Comune tifernate non ha disavanzi strutturali, non ha deficit strutturali, ed è in equilibrio con gli obiettivi di finanza pubblica“.

Il sindaco Luciano Bacchetta ha concluso il dibattito dicendo: “Mi è sorto il dubbio che il bilancio non sia stato studiato e che ci sia disonestà intellettuale. Si altera la realtà. Fare i bilanci oggi è molto difficile per tutti i Comuni d’Italia. Lo stato non trasferisce più risorse e fa gravare sui Comuni balzelli indiretti. Dobbiamo armarci di fantasia sugli investimenti perché le risorse pubbliche saranno sempre meno“.

Città di Castello offre servizi importanti, asili nido, centri Alzheimer, che vogliamo mantenere a tutela delle famiglie, delle fasce sociali più deboli, degli anziani. Sono costi giusti ma fissi. Per salvaguardare la qualità, dobbiamo fare scelte: gli aumenti sono su servizi non di prima necessità. La polemica sull’aumento di 10 centesimi è speciosa in confronto a città equivalenti, dove il rapporto parcheggi gratuiti e a pagamento è più basso. Tutto a tutti non esiste più. Anche nelle strutture sportive le nostre tariffe sono inferiori

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha dichiarato di “non ritrovare nel bilancio il respiro delle Linee programmatiche ma solo il tentativo di fare i conti con le risorse. A bilancio ci sono quasi 8 milioni per Sogepu, un costo esagerato rispetto al servizio che eroga. L’introito della discarica deve essere utilizzato per ridurre le tariffe, che sono più alte degli altri Comuni”. Il sindaco ha smentito tale affermazione: “Città di Castello pagherà 253 euro, Sansepolcro 306 euro e Umbertide 307 euro”. Massimo Minciotti (Pd) ha aggiunto: “Ci sono criticità su Sogepu, che i vertici hanno ammesso, ma dovete avere il coraggio di ammettere che qualcosa di buono è stato fatto. Avete trascurato progetti importanti come Agenda Urbana”.

Michele Bettarelli nella replica ha ribadito che “tasse e tariffe a Città di Castello sono regolate da una griglia di esenzioni ed agevolazioni molto strutturate con cui cerchiamo di avvicinarci all’obiettivo dell’equità. Abbiamo avuto tempi stretti per la redazione del documento economico e riteniamo che ci siano temi da approfondire come la tassa di soggiorno”.

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