A Bevagna si celebra il mito di Marlene Dietrich, una delle attrici più venerate del cinema internazionale di tutti i tempi. Sabato pomeriggio (18 ottobre) a partire dalle ore 16.00, al teatro comunale “F.Torti”, nell'ambito della manifestazione “Il Sabato di Bevagna”, si parlerà di cinema e cultura, dove protagonista assoluta sarà la mitica figura della più famosa interprete del motivetto antibellico “Lili Marleen”.
Alle ore 16.00 sarà infatti proiettato il film “Angelo Azzurro” (1929). Successivamente, alle ore 18.00, Simonetta Robiony, giornalista del quotidiano torinese “La Stampa”, parlerà del libro “Mia madre Marlene Dietrich”, scritto da Maria Riva, la figlia della attrice. Marlene Dietrich – all'anagrafe Marie Magdalene Dietrich – (Schoneberg, 27 dicembre 1901 – Parigi, 6 maggio 1992) , interprete e cantante eccelsa, è stata una icona della prima metà del Novecento ed una indiscussa star.
Una di quelle donne affascinanti e misteriose che capita di vedere assai raramente sugli schermi. Critici, uomini comuni e cinefili incalliti, non certo a caso, ancora la considerano modello di “femme fatale” nel firmamento del cinema mondiale di tutti i tempi.
Giovanissima inizia a studiare musica, inglese e francese. Nel giro di pochi anni consegue il diploma come cantante presso l'Accademia di Berlino. Il destino benevolo si accorge di lei molto presto. Nel 1922, a soli 21 anni, bella da morire, viene prima osservata e poi scritturata dal cineasta Max Reinhardt e ottiene parti secondarie in lungometraggi muti. Il 17 maggio 1923 convola a nozze con l'aiuto regista Rudolf Sieber. Un anno dopo il loro matrimonio nasce Maria Elisabeth. Il grandissimo successo arriva ad ottobre del 1929, mese e anno in cui lei firma il contratto per “L'angelo Azzurro”, il capolavoro di Josef von Sternberg che la farà conoscere ed apprezzare a livello mondiale. Nel 1992, Maria Elisabeth Riva, figlia della Dietrich, pubblica “Marlene Dietrich, mia madre”, attualmente considerato come il testo migliore ove attingere informazioni certe sulla sua vita. L'evento è stato organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bevagna e dalla Società dei Concerti “Le Mura e gli Archi”. L'ingresso è libero.