Alza ancora i toni il sindaco Bandecchi durante il consiglio comunale a Palazzo Spada e chiede l’apertura di 3 commissioni speciali di indagine “per arrivare, in maniera chiara, a conoscere i fatti reali di 3 questioni: Ternana calcio, Ospedale di Terni e Presidente della Regione Stefania Proietti“. Al centro dunque, i temi caldi della città che stanno alimentando un botta e risposta tra il primo cittadino, la Regione e la proprietà della Ternana Calcio. In serata si riunirà l’assemblea per la ricapitalizzazione della società calcistica.
Ternana Calcio
“Voglio sapere se i Rizzo il 15 settembre del 2025 erano o meno a conoscenza di cosa era la società Ternana Calcio, che aveva un debito, comunicato da me, di 14 milioni e che il calcio a Terni costava 10 milioni”, a detta di Bandecchi la commissione, sbandierata a mo di minaccia, dovrebbe smascherare o lui stesso o la famiglia Rizzo altrimenti questi ultimi “si potranno trovare con una causa da 70 milioni fattagli dal Comune”.
Ospedale di Terni
Altra commissione speciale di indagine per le travagliate vicende della costruzione del nuovo Ospedale di Terni e sull’apertura del nuovo accordo di programma che secondo la Presidente della Regione Stefania Proietti non sarebbe spettato al Comune. “Non si possono dire bugie. Il comune di Terni può chiamare una commissione di scopo che mira a un accordo di programma. La Proietti ignora ciò che dice la legge sulla costruzione di ospedali che parte da Regione e Comuni per rilasciare le licenze. Ma senza il Comune un ospedale non si fa. Il Comune può essere stazione appaltante”, ribatte Bandecchi che invoca la legge 267 secondo cui il Comune deve indicare il luogo (delle opere) e può rilasciare i permessi. “L’operazione Ospedale non può essere fatta dalla Regione da sola lo dice la legge. Basta bugie: solo il comune di Terni oggi ha fatto qualcosa per realizzazione dello stadio e ha messo in moto il processo virtuoso per ottenere qualcosa. La Regione non ha fatto niente. La legge è chiarissima: il sindaco e il presidente della provincia coinvolti nella realizza dell’ospedale di Terni e i Comuni possono dare inizio a una conferenza che è volta a un accordo di programma. La commissione certificherà se la Regione si è affrettata a trovare i fondi, se ha idee e se vorrà considerare il Comune stazione appaltante. Loro lo possono pagare e noi costruire. Le falsità delle dalla Regione sono gravi”.
Commissione su Proietti
La terza commissione di inchiesta che vorrebbe aprire Bandecchi è sulla Presidente della Regione, “o si dimette lei o il sindaco”, aggiunge parlando in terza persona. “La Presidente ha incontrato i Rizzo ma non ce la fa ad arrivare a Roma per parlare con questa assemblea. Di cosa ha parlato con i Rizzo? Ho testimonianze raccolte dal mio avvocato penalista su quello che si sono detti: orari, incontri, dichiarazioni dei Rizzo, di madre, figlia e padre. So che si è parlato di un terreno sotto Narni. La Presidente li ha rassicurati dicendo che a Terni non si sarebbe fatto né lo stadio né la clinica perché il sindaco è uno che voleva rubare e gli avrebbe fatto fare la clinica su altre terre e in altro modo. Si assumesse la sua responsabilità politica o andremo a indagare se è vero o meno”.
La reazione dell’opposizione
“Bandecchi ostacola l’ospedale pubblico ricattando Regione e ternani. Ora basta” è la risposta di AVS alle dichiarazioni del sindaco. “Inventa commissioni d’inchiesta fantoccio per sabotare il nuovo ospedale pubblico per ricattare la Regione e dirottare i fondi della sanità verso le proprie strutture private. È l’apice di un conflitto d’interessi inaccettabile”. A cui segue la reazione del Pd dell’Umbria che non accetta il gioco dello scaricabarile messo in scena da Stefano Bandecchi ed esprime piena solidarietà alla Presidente Proietti: “Il tentativo di attribuire ad altri un fallimento che nasce da decisioni proprie è inaccettabile. Ancora più evidente è la crisi amministrativa certificata dall’incapacità di garantire perfino il numero legale in Consiglio comunale: un segnale chiaro della perdita di controllo della maggioranza e del venir meno delle condizioni minime per governare” fa sapere il segretario regionale del Partito Democratico dell’Umbria, Damiano Bernardini. Della stessa opinione il Movimento 5 Stelle Umbria che esprime ferma condanna per le recenti dichiarazioni del sindaco chiede le dimissioni: “Il suo è un palese tentativo di scaricabarile per nascondere il fallimento amministrativo e imprenditoriale che sta trascinando Terni nel baratro. Bandecchi ha legato il destino della Ternana ai propri interessi, usando temi vitali come la sanità e il nuovo ospedale come strumenti di ricatto politico verso la Regione. Mentre la città vive ore di angoscia per il futuro della squadra di calcio, il sindaco osserva sprezzante “mangiando popcorn” dimostrando assoluta mancanza di rispetto per la comunità. La Regione Umbria ha agito a tutela della legalità e dell’interesse pubblico, impedendo che Terni finisse vittima di progetti fallimentari e dissesti finanziari. Politicamente, Bandecchi è ormai isolato. L’incapacità di garantire il numero legale oggi in Consiglio comunale dimostra che non controlla più nemmeno la sua maggioranza”. “Se serve una commissione d’inchiesta è quella su Bandecchi. Senza maggioranza è disperato” aggiunge Europa Verde Umbria. “Stefano Bandecchi non riesce più a rispondere delle cose che dice e per nascondere la profonda crisi politica della sua maggioranza, ricorre all’arma della distrazione di massa. L’invenzione di fantasiose commissioni d’inchiesta per ostacolare la costruzione del nuovo ospedale pubblico è un goffo tentativo di sviare l’attenzione dalla realtà. Il Sindaco cerca di ricattare la Regione e i cittadini ternani perché il suo vero obiettivo è un altro: bloccare l’edilizia sanitaria pubblica per dirottare fondi e attenzioni verso il proprio business nella sanità privata”.