Atti vandalici al lago di Piediluco, indaga la Procura

Atti vandalici al lago di Piediluco, indaga la Procura

Le associazioni di tutela ambientale chiedono l’istituzione di un posto fisso di polizia dopo i tagli al verde e l’estirpazione di ninfee dal fondo del lago

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Istituire un presidio di polizia fluviale sul lago di Piediluco: è quanto chiedono la Federazione dei Verdi, l’associazione onlus Vas (Verdi ambiente società) ed il Wwf alla prefettura di Terni, alla questura ed anche al Comune.

“Dal 2011, anno in cui è stata soppressa la stazione di Piediluco del Corpo Forestale dello Stato, sul lago di Piediluco, – spiegano le associazioni – i controlli da parte delle forze dell’ordine sono praticamente inesistenti. Le azioni delittuose nell’area lacustre si sono moltiplicate, con furti di barche e motori, navigazione fuorilegge, pesca di frodo, battelli che trasportano migliaia di turisti, che provocano rumori e disturbo della quiete pubblica all’interno delle zone di nidificazione del sito della rete Natura 2000″.

“Si registrano – denunciano – atti vandalici contro il patrimonio ambientale e paesaggistico del lago di Piediluco, con tagli di alberi sulla sponda, abbattimento di canneti per realizzare posti – barca abusivi, ed ultimamente l’incredibile episodio di estirpazione delle ninfee dal fondo del lago, che le associazioni ambientaliste di Terni hanno denunciato a Regione, Comune e alla procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo. Nel 2010 le associazioni ambientaliste – ricordano – avevano richiesto l’intervento del Governo, contro la soppressione della stazione locale del Corpo Forestale, che ha lasciato il lago e il suo complesso sistema ambientale senza vigilanza e senza un natante per i più elementari servizi di controllo per la sicurezza in acqua e della navigazione da diporto. Le lettere del direttore generale del ministero dell’Ambiente e del capo del Corpo forestale dello Stato che assicuravano il ‘dovuto livello di attenzione alle problematiche ivi esistenti’ sono rimaste semplici comunicazioni burocratiche e non hanno garantito nessun tipo di sorveglianza del lago, che ricordiamo è un’area naturale di grande pregio ambienta, e Sito di interesse comunitario (Sic)”. Da qui quindi la richiesta delle tre associazioni di tutela ambientale di istituire sul lago di Piediluco un presidio fisso di polizia fluviale “con natante attrezzato per le attività di prevenzione contro gli ecoreati e per la sicurezza della navigazione”.

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