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Area di crisi complessa, il Pd “Colpa di Cardarelli l’assenza di Spoleto”

Redazione

Area di crisi complessa, il Pd “Colpa di Cardarelli l’assenza di Spoleto”

Sviluppo economico e Giunta comunale nel mirino del Pd regionale | Smacchi: "Da Spoleto per i bandi non arrivano domande"
Mer, 15/03/2017 - 12:43

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Area di crisi complessa, il Pd “Colpa di Cardarelli l’assenza di Spoleto”

Il PD di Spoleto è ripartito dal lavoro e dallo Sviluppo economico. E’ stato un pomeriggio ricco e partecipato, quello di venerdì 10 marzo alla Sala Monterosso di villa Redenta, primo appuntamento del nuovo corso del Partito democratico di Spoleto. Davanti ad un nutrito pubblico sono intervenuti Donatella Porzi – Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, Eros Brega – Presidente della Seconda Commissione Attività economiche e governo del territorio Regione Umbria, Andrea Smacchi – Presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali e comunitari Regione Umbria, Laura Tulli – Presidente Sezione Spoleto Valnerina di Confindustria Umbria, Tommaso Barbanera – Presidente Confcommercio Spoleto, Paola Pietrantozzi – Responsabile e coordinatrice Cisl Foligno-Spoleto, Corrado Corradetti – Responsabile della camera del lavoro Cigl Foligno-Spoleto-Valnerina-Bastia, Dante Andrea Rossi – Segretario del Partito Democratico della Provincia di Perugia. Gli ospiti e i loro interventi sono stati coordinati dal vicedirettore del Corriere dell’Umbria, Riccardo Regi, dopo il saluto introduttivo del Segretario del Partito Claudio Montini.

Molta la carne al fuoco, ovviamente, dato che la discussione sullo Sviluppo economico di un territorio abbraccia un terreno vastissimo, che spazia dall’industria al turismo alla cultura. Purtroppo assente la Giunta Regionale, con l’Assessore delegato Paparelli – vicepresidente della Regione Umbria – che per improvvisi impegni istituzionali sopravvenuti proprio a ridosso del convegno è rimasto impossibilitato a partecipare.

La presenza del presidente del consiglio regionale Porzi, oltre che degli altri colleghi consiglieri Brega e Smacchi, ha comunque garantito la dovuta vicinanza istituzionale, che sarà a breve probabilmente confermata e rafforzata in occasione del prossimo appuntamento pubblico con la presenza dell’assessore alla Sanità Barberini il prossimo 7 aprile in occasione del convegno inerente l’ospedale di Spoleto.

L’incontro è testimonianza della ripartenza del principale partito cittadino, che dopo molto tempo torna a parlare e a confrontarsi con la gente per la gente, ponendo alle istituzioni gli interrogativi più cogenti nel tentativo di fornire ai cittadini risposte reali, possibilmente positive, ma che siano sempre e comunque motivate.

Non sono mancate le critiche all’attuale amministrazione Cardarelli da parte di Eros Brega, il quale ha affermato che il sindaco di questa città avrebbe dovuto essere più coraggioso investendo la Sua autorevolezza di Sindaco per cercare di fare una grande iniziativa affinché Spoleto potesse essere inserita nell’ambito dell’area di crisi complessa (Terni-Narni-Amelia), tenendo conto che tutta la vallata della Valnerina è stata ricompresa in tale area. Brega ha ricordato che Cardarelli si è oltremodo speso per entrare a tutti i costi nel “cratere” (un cratere di serie B), mentre la battaglia vera, ovvero quella di far ricomprendere Spoleto nell’area di crisi complessa, non l’ha fatta impedendo così alle aziende locali di beneficiare delle notevoli agevolazioni concesse alla grande industria, quali ad esempio la proroga di un anno degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre prossimo, agevolazione questa che non avrebbe creato posti di lavoro ma almeno avrebbe dato una spinta alle aziende e soprattutto una boccata di ossigeno ai lavoratori, almeno sino a fine anno. Infine Brega si è impegnato a lavorare insieme come comunità Umbria per rimettere Spoleto all’interno delle priorità Regionali.

Smacchi è intervenuto sulla programmazione comunitaria e sui fondi comunitari, ed anche qui non sono mancare le critiche all’amministrazione Cardarelli dove ci si gioca il futuro di una comunità. “Un’opportunità come questa – le parole del presidente della Prima Commissione –, conseguente al post sisma e alla programmazione comunitaria, questo Comune e questa Regione non l’avranno più. Non possiamo che ricominciare dal lavoro, dall’economia, dalle attività produttive: è inutile rifare le case e completare la ristrutturazione se chi ha meno di 30 anni non ha una prospettiva per rimanere qui. Il futuro sono i nostri ragazzi e le prospettive del lavoro e delle attività produttive”. Smacchi ha individuato in 1586 milioni di euro il totale, tra fondi europei e regionali, di risorse da spendere entro il 2021 come agenda urbana regionale, finanziamenti che presuppongono delle capacità quali quelle di avere idee, saper fare progetti e rendicontazioni. Ed ecco la triste realtà: “Quando si fanno dei bandi – ha detto il consigliere regionale – da Spoleto arrivano zero domande o al limite una sola domanda. E’ questo il problema: non tanto creare le condizioni, quanto l’assenza di idee e progetti, quindi anche una classe imprenditoriale adeguata che abbia nel sistema del credito un aiuto, perché alcuni investimenti sono in compartecipazione”.

Anche la Presidente dell’Assemblea Legislativa Porzi si è detta “disponibile a riconsiderare Spoleto dal punto di vista politico. C’è un gap tra Spoleto, della cui importanza siamo tutti consapevoli, e le altre città dell’Umbria, un gap dovuto a scelte sbagliate del passato. Dobbiamo colmare questo distacco, mentre si lavora per il rilancio dell’intera Umbria, La nostra è una regione dalle dimensioni di una città: occorre trovare unità di intenti, prerogative e peculiarità per costruire un progetto capillare”.

Il dibattito si è chiuso con l’impegno, da parte dei relatori, a fissare obiettivi raggiungibili, da monitorare e portare avanti attraverso i bandi comunitari per il rilancio di questo territorio ed Il PD di Spoleto è disponibile a recepire, analizzare, discutere idee, proposte, suggerimenti qualunque sia la loro provenienza  (singolo cittadino, associazioni, enti, movimenti, ecc.) che possano  concorrere a definire gli obiettivi definiti  e finalizzati a raggiungere l’esclusivo bene dell’intera collettività della nostra città.

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