E’ stata la città di Amelia a tenere a battesimo la nascita della collaborazione fra Arca (associazione per la ricerca dei crimini contro l’arte) e il Nepal per la protezione dei beni culturali. L’evento si è svolto nel corso della 15esima “Amelia Conference” durante la quale si è svolta la presentazione “Guardians of the Gods: Building Capacity and Data Infrastructure to Protect Nepal’s Living Cultural Heritage”.
Arca sta svolgendo in Nepal, in collaborazione con comunità locali, attori culturali, ricercatori e organizzazioni della società civile, un importante lavoro nell’ambito di un’iniziativa di tutela del patrimonio culturale guidata dalle comunità stesse. “Il progetto mira a sostenere la documentazione, il monitoraggio e la risposta al furto e alla circolazione illecita di oggetti sacri e storici. Al centro dell’iniziativa vi è la creazione di un Cultural Property Loss Index, un sistema digitale sicuro progettato per rafforzare la documentazione del patrimonio culturale mobile, supportare la ricerca di provenienza, facilitare gli sforzi di recupero e dare maggiore visibilità agli oggetti culturali nepalesi rubati o a rischio” è stato spiegato.
Gli oggetti sacri del Nepal sono testimonianze vive di fede, memoria, identità e continuità comunitaria. Combinando tecnologia, formazione Osint, conoscenza locale e infrastrutture digitali sostenibili, il progetto intende sostenere i veri “Guardians of the Gods” del Nepal nella protezione del proprio patrimonio culturale. Nell’ambito della collaborazione, quattro studiosi provenienti da Kathmandu, tra cui avvocati, ricercatori di provenienza e analisti forensi, trascorreranno tre mesi ad Amelia durante l’estate per sviluppare competenze e strumenti a supporto delle attività di tutela e recupero del patrimonio culturale.