APPELLO DE LIRICO DI SPOLETO E DELL' ASLICO DI MILANO-COMO, AL PRESIDENTE NAPOLITANO E AL MINISTRO BONDI - Tuttoggi.info

APPELLO DE LIRICO DI SPOLETO E DELL' ASLICO DI MILANO-COMO, AL PRESIDENTE NAPOLITANO E AL MINISTRO BONDI

Redazione

APPELLO DE LIRICO DI SPOLETO E DELL' ASLICO DI MILANO-COMO, AL PRESIDENTE NAPOLITANO E AL MINISTRO BONDI

Lun, 27/12/2010 - 18:15

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“Va' Pensiero Viaggio nell'Opera – l'arte che caratterizza l'Italia nel mondo”. Così lo speaker della RAI promuove la trasmissione televisiva curata dal direttore stabile dell'Orchestra di Santa Cecilia Antonio Pappano, iniziativa meritoria e particolarmente valida (seppur in terza serata) che, per ironia della sorte, è stata programmata a ridosso del mancato reintegro del FUS-Fondo Unico dello Spettacolo. Se il Governo non dovesse studiare ulteriori provvedimenti il mondo dello spettacolo, e in questo caso il mondo dell'opera lirica, sarebbe drasticamente ridimensionato. La Lombardia e l'Umbria si uniscono: l'AsLiCo-Associazione Lirica e Concertistica Italiana di Milano e Como e il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” (due Istituzioni praticamente gemelle) scrivono e si appellano al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai parlamentari eletti in Lombardia e in Umbria. Una lettera-appello sottoscritta però non solo dai Presidenti delle due Istituzioni musicali, ovvero dall'Avvocato Carlo Belli e dalla Dott.ssa Barbara Minghetti, ma anche dai Sindaci (Daniele Benedetti del PD e Stefano Bruni del PdL) delle due Città dove operano le due Istituzioni musicali. Questo documento è quindi ancor di più significativo in quanto sancisce la determinazione politica dei due Sindaci di sostenere il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” e l'AsLiCo-Associazione Lirica e Concertistica Italiana, di unirsi per scongiurare i tagli con proposte concrete e con la volontà di ottenere quel riconoscimento ufficiale da parte dello Stato già di fatto sancito dalla storia delle due Istituzioni. L'Avvocato Adriano Belli inventò nel 1947 la formula dello “Sperimentale”: Concorso di Canto, Corso di Avviamento al Debutto e Stagione Lirica. Il Conte Giovanni Treccani degli Alfieri – fondatore dell'Istituto dell'omonima Enciclopedia – due anni dopo, entusiasta della formula, chiese all'Avvocato Belli di poter acquisire il Teatro Lirico Sperimentale. Adriano Belli si rifiutò e così nel 1949 nacque a Milano un altro “Sperimentale”: l'AsLiCo-Associazione Lirica e Concertistica Italiana con cui negli anni il Teatro Lirico Sperimentale ha spesso collaborato e anche proficuamente.

Testo della lettera-appello al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi

Onorevole Signor Ministro, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” – Teatro Lirico dell'Umbria e L'AsLiCo-Associazione Lirica e Concertistica Italiana con sede legale a Milano e sede operativa a Como rappresentano nel panorama nazionale, europeo e internazionale i due punti di riferimento e di eccellenza per quanto riguarda l'avviamento alla carriera dei giovani cantanti lirici attraverso l'organizzazione dei due Concorsi a carattere europeo, Corsi di Avviamento al Debutto riservati ai vincitori, Stagioni Liriche “Sperimentali” (dove si sperimentano le voci). Entrambe le Istituzioni – fondate nell'immediato dopoguerra (lo “Sperimentale” nel 1947, l'AsLiCo nel 1949) – hanno sin dalla nascita potuto godere del sostegno e dell'apprezzamento da parte dello Stato Italiano tanto che per decenni erano convocate presso i Ministeri competenti al fine di essere consultate e ricevere suggerimenti in merito all'attività formativa, di perfezionamento dei cantanti diplomati e dei percorsi per raggiungere l'ottimale preparazione al debutto. Se i due Concorsi promossi dalle stesse due Istituzioni sono considerati dagli operatori del settore musicale tra i più qualificati a livello nazionale e internazionale, non da meno è l'attività di produzione di opere liriche con giovani, ma preparati artisti. Non saggi di fine corso, ma spettacoli di livello che spesso la stampa nazionale ha annoverato tra le produzioni di pregio del panorama lirico-italiano. E il tutto senza avere budget milionari, ma, sino al 2010, contributi e sostegni senz'altro qualificati, ma ben al di sotto delle reali necessità. Contributi contenuti rispetto alle attività promosse ma che, grazie anche al sostegno degli Enti territoriali, hanno consentito di affrontare con dignità il lavoro e gli obiettivi prestabiliti. Ora i previsti tagli al Fondo Unico dello Spettacolo per il 2011, potrebbero – vista l'entità dei tagli annunciati – realisticamente compromettere l'attività tanto da far rischiare non solo il drastico ridimensionamento, ma persino la chiusura dei due poli di eccellenza umbro e lombardo. Chiusure che rappresenterebbero a nostro avviso non solo una sconfitta dello Stato, ma un grave impoverimento del patrimonio musicale italiano che si caratterizza nel mondo proprio per l'opera lirica. Per tutto ciò chiediamo che, sia pur in un momento di grave difficoltà economica per il Paese, il Governo centrale voglia privilegiare le due Istituzioni musicali che per capacità, efficacia, oltre che per un'equilibrata e oculata gestione, hanno dimostrato di raggiungere risultati artistici eccellenti come è confermato dai vari riconoscimenti ottenuti nei decenni. Attestati senz'altro importanti, ma ben più eloquente è il lungo elenco di artisti laureati presso le rispettive Istituzioni, artisti che hanno fatto grande nel mondo da più di sessanta anni la lirica italiana. Un eventuale ridimensionamento dei sostegni statali comporterebbe una sostanziale riduzione non solo dell'attività connessa ai Concorsi e ai Corsi, ma automaticamente anche l'importante attività di produzione lirica non solo nelle proprie città e nei territori di riferimento. Una grave perdita per la cultura italiana. Giusto razionalizzare le risorse, ma riteniamo che sia opportuno diversificare i criteri, privilegiando le attività che hanno una funzione ben definita, uno scopo ben individuato come lo “Sperimentale” e l'AsLiCo. Sostenere i giovani artisti significa guardare al futuro e significa quindi scoprire e perfezionare nuovi artisti che saranno presto i protagonisti nei palcoscenici internazionali. Senza il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” non ci sarebbero probabilmente artisti quali Franco Corelli, Cesare Valletti, Antonietta Stella, Anna Moffo, Marcella Pobbe, Anita Cerquetti, Leo Nucci, Ruggero Raimondi, Mariella Devia, Renato Bruson. Senza L'AsLiCo forse non sarebbero apparsi Luigi Alva, Carlo Bergonzi, Renata Scotto, Mirella Freni, Katia Ricciarelli, Piero Cappuccilli, Maria Chiara, Daniela Dessì, Nicola Martinucci, Pietro Ballo. Anche negli ultimi decenni dai due Concorsi sono nati a Spoleto Sonia Ganassi e Daniella Barcellona, mentre a Milano Valeria Esposito e Michele Pertusi. Ha vinto entrambi i Concorsi, studiando e debuttando sia a Milano che a Spoleto, anche Giuseppe Sabbatini. Solo questi nomi (molti altri ancora si sono “laureati” a Spoleto e Milano) basterebbero a nostro avviso a tutelare e sostenere adeguatamente in modo particolare le due attività, con un impegno reale scongiurando ogni e qualsiasi taglio.

Chiediamo pertanto al Signor Ministro:

-di riuscire a mantenere almeno l'entità dei contributi assegnati nel 2010 anche per l'anno 2011 alle due Istituzioni per i concorsi e corsi di canto promossi dalle due istituzioni;

-di non operare nessun taglio ai contributi per le rispettive attività liriche;

-di voler assegnare il patrocinio permanente sino a revoca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali alle due attività;

-di studiare un possibile protocollo d'intesa tra il Ministero e le due Istituzioni come di fatto attuato dagli Enti Locali delle due Regioni e Province, nonché una possibile di lettera di patronage che riconosca la particolare valenza artistica dei due organismi. La lettera di patronage potrebbe essere particolarmente e utile anche per tentare di reperire ulteriori fondi da privati (fatto attualmente molto difficile operando con giovani artisti al momento sconosciuti) e avere una possibile maggiore attenzione da parte degli istituti di credito.

Certi dell'attenzione che sarà riservata a questa nostra lettera, ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.

Il Sindaco di Spoleto- Il Sindaco di Como

Dott. Daniele Benedetti- Dott. Stefano Bruni

Il Presidente del Teatro Lirico- Il Presidente dell'AsLiCo Sperimentale di Spoleto “A.Belli” Associazione Lirica e Concertistica Italiana

Avv. Carlo Belli -Dott.ssa Barbara Minghetti

Testo della lettera inviata al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

Illustrissimo Signor Presidente, ci scusiamo per il disturbo, ma conoscendo la Sua sensibilità verso la cultura, il teatro e la musica ci permettiamo di inviarLe la lettera spedita al Ministro On. Bondi affinché eviti di ridimensionare le nostre due attività che, se così fosse, rischierebbero l'effettiva chiusura. Lo “Sperimentale” di Spoleto e l'AsLiCo di Milano e Como sono considerate da tutti gli operatori musicali italiani e stranieri i due punti di riferimento per la scoperta e l'avvio alla carriera dei giovani cantanti lirici. Entrambe le attività operano da oltre 60 anni, dal 1947 il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” fondato dall'Avvocato musicologo Adriano Belli e dal 1949 l'AsLiCo fondato dal Senatore Giovanni Treccani degli Alfieri, e il taglio previsto del Fondo Unico dello Spettacolo mortificherebbe le due attività. Ci appelliamo pertanto a Lei Signor Presidente, affinché con la Sua autorevolezza e il Suo ben noto impegno a favore dell'arte voglia intervenire nei confronti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali al fine di scongiurare i possibili tagli. Nel ringraziarLa per quanto vorrà disporre, porgiamo i nostri più deferenti ossequi.

Il Presidente del Teatro Lirico -Il Presidente dell'Aslico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” Associazione Lirica e Concertistica Italiana

Avv. Carlo Belli- Dott.ssa Barbara Minghetti


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