Amelia, trentadue pini da abbattere in via Orvieto: Legambiente si mobilita - Tuttoggi.info

Amelia, trentadue pini da abbattere in via Orvieto: Legambiente si mobilita

Redazione

Amelia, trentadue pini da abbattere in via Orvieto: Legambiente si mobilita

Mar, 20/01/2026 - 11:54

Condividi su:


In merito alla decisione del Comune di Amelia di abbattere 32 pini domestici (Pinus pinea) sulla  strada di Orvieto, Legambiente circolo Amerino chiede chiarezza. 

“Da dove deriva questa urgenza? Innanzitutto – si legge in una nota – se l’area è pericolosa deve essere affissa una  segnaletica apposita. La relazione del dottor Borseti datata 28 Novembre 2025 parla di 4 pini  marittimi da tagliare perché pericolosi, e di altri 28 per i rigonfiamenti prodotti dalle radici  sull’asfalto che rendono difficile il rifacimento stradale e possono causare inciampo ai pedoni. Per  questi, che secondo la stessa relazione sono ” caratterizzati da una vigoria generale valutabile come buona”, esistono delle tecniche alternative, già utilizzate dal comune di Roma e, in Umbria, da  quello di Bastia, che permettono di creare una barriera anti radicamento salvando i pini e  garantendo la sicurezza stradale. Invitiamo l’amministrazione a valutarne i costi e benefici. Per i 4  pini considerati pericolosi sarebbe necessaria una verifica strumentale, per valutarne l’effettiva  pericolosità e decidere al riguardo”. 

“Siamo arrivati a questa situazione – denuncia Legambiente – anche per la mancanza di un piano del verde e di una corretta  manutenzione.  Il Comune è obbligato alla manutenzione e tutela del patrimonio arboreo per legge (art. 2050 c.c.  art. 14 codice della Strada, legge 10/2013) . Mancando un piano del Verde si agisce solo in caso di  emergenza.  Via Orvieto, è soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004 perché “Area di Notevole Interesse Pubblico” (Art. 136): Amelia centro storico e aree circostanti, colline e boschi rientrano in questa dicitura. La legge della Regione Umbria n. 28/2001, all’articolo 12 sulla tutela dei filari e delle alberature di pregio annovera il “Pinus pinea” tra le specie di pregio da proteggere. La stessa legge all’articolo 25 stabilisce che chiunque esegua interventi in assenza di autorizzazione o in difformità da essa è soggetto a sanzioni amministrative. Soprattutto, si prevede l’obbligo di ripristino dei luoghi o di interventi compensativi. La buona arboricoltura” come  prevedono i protocolli di Roma e le linee guida del Ministero impone di valutare tutte le alternative prima dell’abbattimento”. 

“Va considerato che i pini di cui parliamo – dice Legambiente – sequestrano mediamente tra i 30 e i 50 kg di CO2 all’anno ciascuno e ne hanno stoccate nel tronco diverse tonnellate. La piantumazione di alberelli  come proposto a pag. 3 della relazione del tecnico non è efficace, perché un alberello appena  piantato assorbe circa 1-2 kg di CO2 all’anno. Servirebbero circa 25-40 alberelli per compensare la capacità di assorbimento annuale di un solo pino abbattuto. Inoltre i pini di Via Orvieto hanno chiome enormi che filtrano kg di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e altri inquinanti (ossidi di azoto,  ozono e biossidi di zolfo), una capacità migliaia di volte superiore a quella di un giovane albero. La rimozione dei pini causerebbe un innalzamento della temperatura al suolo (effetto albedo) di diversi gradi durante i mesi estivi. Senza i pini, l’asfalto di Via Orvieto assorbirebbe molto più  calore, peggiorando la vivibilità per i residenti e accelerando il degrado del manto stradale stesso. Inoltre, quale sarà il rischio di smottamento una volta tagliati questi pini? Senza contare l’ecosistema che li abita: uccelli, insetti utili, licheni, in un corridoio ecologico già consolidato, come quelli auspicati dalle nuove linee guida a livello Europeo per la salvaguardia della  biodiversità”. 

“Per far fronte alle spese di manutenzione obbligatoria, oltre alle solite vie e al tesoretto che il Comune vanta, sarebbe interessante pensare ad un progetto di riqualificazione urbana che comprenda anche la prevenzione. Il Comune può accedere ai fondi del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), della Regione Umbria ( FESR 2021-2027), del PNRR per la tutela del territorio e della risorsa idrica. Chiediamo quindi – conclude Legambiente – che, prima di prendere una decisione definitiva, venga organizzato un nuovo  confronto pubblico con gli/le Ameini/e, per valutare come garantire la sicurezza salvando gli alberi,  permettendo la partecipazione anche agli esperti che utilizzano le tecniche di contenimento delle  radici e la redazione di un piano del verde che garantisca una corretta manutenzione per tutte le  piante, per far sì che siano garantiti i loro servizi ecosistemici, la loro salute e la sicurezza dei  cittadini”.

ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!