“I parchi potrebbero essere una risorsa importante per l'Umbria ma deve essere agevolata la possibilità di per i cittadini di partecipare alla vivibilità delle aree protette. Gli enti che le gestiscono dovrebbe essere più snelli ed avere minore burocrazia, per poter promuovere il turismo nei parchi regionali”. Lo ha detto, durante una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni, il capogruppo regionale de La Destra, Aldo Tracchegiani. “Una diversa gestione di questa risorsa – ha osservato – unito alla possibilità di svolgere abbattimenti selettivi all'interno delle aree protette, porterebbe ad un incremento del turismo e ad un aumento dei finanziamenti disponibili per le aree tutelate. Andrebbe inoltre valutata la possibilità di svolgere attività di ripopolamento all'interno dei territori protetti, dove poi catturare gli animali evitando una loro eccessiva proliferazione”.Il consigliere ha anche ricordato la mozione da lui presentata, ma non ancora discussa in Aula, sul contributo delle aree protette allo sviluppo regionale ed ha annunciato di aver richiesto agli uffici del Consiglio di verificare quali sono effettivamente le aree parco dell'Umbria e quali spazi sono stati realmente riservati alla caccia.In conclusione il consigliere Tracchegiani ha ribadito la posizione già espressa sulla 'caccia in deroga': “Se non verranno concesse le deroghe per la caccia di alcune specie, il 15 per cento dei cacciatori potrebbe abbandonare l'attività venatoria, attualmente penalizzata da un calendario regionale sbagliato e da un eccesso di lacci e lacciuoli”.
AMBIENTE: LE AREE PROTETTE COME RISORSA TURISTICA NELLA PROPOSTA DE LA DESTRA
Lun, 21/07/2008 - 13:35