Allagamenti, Salvati "Problemi sono strutturali, servono investimenti" - Tuttoggi

Allagamenti, Salvati “Problemi sono strutturali, servono investimenti”

Redazione

Allagamenti, Salvati “Problemi sono strutturali, servono investimenti”

Dom, 04/10/2020 - 17:49

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Allagamenti, Salvati “Problemi sono strutturali, servono investimenti”

Sulle situazioni di disagio e gli allagamenti che si verificano da molti anni specie nella zona Nord della città in occasione di eventi atmosferici straordinari è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici Benedetta Salvati:

Più che manifestare sconvolgimenti, occorre riflettere, individuare tecnicamente le cause e l’origine, studiare i rimedi, capire come ottenere – se ci sono – i finanziamenti necessari per gli interventi. In questi termini sono pronta a confrontarmi con chiunque. Mi riesce difficile farlo con chi – come sempre più spesso capita – vuol buttarla in caciara per fini politici

Zona Borgo Rivo

Ho molto rispetto per le opposizioni, – continua Salvati – come pure per tutti i cittadini che ci danno consigli o che muovono critiche. Allo stesso tempo pretendo da loro uguale rispetto. Non sempre questo accade, specie da parte di alcuni oppositori che erano alla guida della città fino a due anni fa e da parte dei loro nuovi alleati. Tutti loro hanno a disposizione le carte per verificare che in zona Borgo Rivo il problema degli allagamenti deriva innanzitutto dalle scelte urbanistiche, compiute decenni fa e dal mancato adeguamento della rete fognaria di scarico, rispetto al maggior carico urbanistico. Questa rete fognaria è in parte ancora mista, con acque bianche e nere: in occasione di forti temporali o bombe d’acqua si arriva a una saturazione della sezione idraulica, con la fognatura che va in pressione facendo saltare i chiusini“.

La situazione è stata infine aggravata dalla realizzazione di alcuni sottopassi ferroviari per la metropolitana di superficie, mai terminata, con le relative opere neanche collaudate. Non si tratta dunque di un problema di manutenzione ordinaria, quanto piuttosto di una questione infrastrutturale che quel quartiere si trascina dietro da anni

“Cosa si sarebbe potuto fare, cosa si sta facendo?”

Cosa si sarebbe potuto fare, cosa si sta facendo? – continua l’assessore – Certo, si sarebbe potuta programmare meglio l’urbanizzazione di quell’area oggi a forte densità abitativa. Chi ha amministrato la città per 20 anni consecutivi, nonché per i decenni precedenti al 1993, ha avuto tutto il tempo per farlo. Si sarebbe potuto intervenire con i mutui, quando l’ente non era in dissesto. Purtroppo in passato però, in molti casi, in questa città, si accendevano mutui, ma gli amministratori non erano in grado di portare a termine o avviare gli interventi: e anche questo è abbastanza sconvolgente”.

Ora, in una situazione completamente diversa, abbiamo ritenuto di procedere con il monitoraggio delle condizioni di contesto delle infrastrutture per un programma di adeguamento delle reti con la separazione delle acque bianche e nere e la realizzazione di scolmatori di massima piena. Per questo continuiamo a confrontarci con il Servizio Idrico Integrato (SII), con il quale ho intenzione di programmare una riunione la prossima settimana, se la pandemia lo consentirà. I finanziamenti necessari per un intervento risolutivo sono comunque ingenti e si aggirano secondo i tecnici di circa 10 milioni di euro”.

Via Bramante e aree pubbliche

Per quel che riguarda via Bramante il problema di allagamento è stato temporaneo, come mi riferiscono i tecnici e legato all’interruzione di energia in una stazione di sollevamento. I cavi erano stati rosicchiati dai topi e l’impianto andato in blocco è stato ora ripristinato. Incomprensibile, soprattutto da parte del Pd, l’attacco rivoltoci sulla gestione del verde pubblico come concausa degli allagamenti

Ci tengo a precisare – conclude Salvati – che per la situazione di dissesto e d’indebitamento dell’ente non certo causata da noi, per la gestione del verde abbiamo potuto investire un totale di circa 420mila euro per tutto l’anno. I tecnici ci dicono che per un Comune come il nostro la cifra necessaria sarebbe di oltre un milione e comunque, negli anni precedenti, per la manutenzione del verde s’impiegava almeno il doppio. Nonostante il taglio drastico stiamo lavorando a pieno regime, eseguendo anche lavori di potatura che non venivano fatti da anni, indispensabili per la fruizione in sicurezza di alcune aree pubbliche. Personalmente controllo ogni giorno gli interventi, cercando di trasferire ai tecnici e alle ditte tutte le segnalazioni che mi arrivano, proprio perché vogliamo restituire alla città quel decoro che Terni non aveva più a causa di coloro che oggi ci accusano di essere incapaci”.

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