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Acqua inquinata, “emergenza mal gestita” – Adiconsum e Federconsumatori chiedono accesso agli atti per fare chiarezza

Redazione

Acqua inquinata, “emergenza mal gestita” – Adiconsum e Federconsumatori chiedono accesso agli atti per fare chiarezza

Mer, 24/10/2012 - 09:14

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di Federconsumatori e Adiconsum Perugia

La Federconsumatori Provinciale di Perugia e l‘Adiconsum Perugia denunciano i disservizi, i ritardi dei diversi attori in merito alla crisi idrica in alcune frazioni di Spoleto dopo la sospensione di acqua potabile. Le due associazioni denunciano:

a) Inspiegabile ritardo nel rifornire le utenze rimaste senza acqua potabile dal servizio acquedotto e conseguenza ordinanza Sindaco- risulta che in alcune frazioni le autobotti sostitutive non sono arrivate prima di 36 ore circa;

b) Comunicazioni istituzionali sulla motivazione dell’ordinanza di sospensione effettuate con molto ritardo, con motivazioni contraddittorie e ancora oggi incomplete;

c) La Federconsumatori e l’Adiconsum stigmatizzano il silenzio dell’ ARPA, il comunicato tranquillizzante ma non corredato da compiute informazioni da parte ASL e l’assenza di informazioni da parte di chi istituzionalmente e preposto al controllo dell’azienda e cioè ATI (presieduto tra l’altro dal sindaco di Spoleto );

Il presidente di Federconsumatori, Alessandro Petruzzi e il presidente di Adiconsum, Francesco Ferroni, hanno attivato i propri uffici per esercitare l’accesso a tutti gli atti necessari per chiarire e comprendere le dinamiche dei fatti e eventualmente procedere per tutelare al meglio la salute dei Cittadini. Le due Associazioni sono disponibili ad incontri con i Cittadini che si stanno giustamente organizzando per esercitare il loro diritto al servizio, all’informazione corretta e alla tutela della salute.

Segnaliamo che in presenza di un servizio è sconsigliabile quello che leggiamo in queste ore, cioè non pagare la bolletta, perché si rischia di diventare morosi con un conseguente aggravio di spese. Secondo noi è necessario appurare qualità e quantità del disservizio e del danno – cosa per cui stiamo lavorando – poi pagare la bolletta con reclamo e conseguente richiesta rimborso.

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