Niente slitta, niente renne. A Città di Castello il Natale “scivola” sull’acqua: canoe illuminate, musiche natalizie e una folla da grandi occasioni hanno trasformato il Tevere in un palcoscenico suggestivo e insolito.
Da 45 anni la tradizione si rinnova, ma l’emozione resta sempre la stessa. Trenta Babbi Natale – pagaia alla mano, barba bianca e completo rosso – hanno solcato il fiume per circa 800 metri, all’altezza del ponte cittadino, davanti a un pubblico composto soprattutto da famiglie e turisti.
Con il calare della sera, lo scenario si è acceso: presepe pensile illuminato, fuochi d’artificio e la spettacolare cascata di luci sull’acqua, accompagnati dalla musica in dialetto dei “Paguro Bernardo”. In molti hanno assistito dallo storico ponte, altri hanno seguito lo spettacolo lungo le sponde, riscaldati dai fuochi predisposti per l’occasione.
L’iniziativa porta la firma – come sempre dal 1969 – del Canoa Club Città di Castello in collaborazione con il Comune. Il presidente del club, Nicola Landi, ha parlato di “orgoglio e continuità”, sottolineando come il Natale in canoa sia diventato un simbolo riconosciuto a livello nazionale. Sulla stessa linea il sindaco Luca Secondi e gli assessori comunali, che hanno definito la manifestazione “un messaggio di luce e speranza, capace di raccontare la città e le sue tradizioni”.