Il blocco degli straordinari causato dallo sciopero del personale degli asili nido di Foligno porta il Comune a una decisione drastica: disporre la riduzione nel mese di giugno dell’orario di apertura dei servizi rivolti alla prima infanzia. La vertenza sindacale in corso ormai da diverse settimane ha portato infatti le Rsu del Comune di Foligno a proclamare un mese di sciopero dagli straordinari (da oggi, 9 giugno). Straordinari che appunto rendono possibile l’apertura degli asili nido, vista la carenza di personale e la presenza di vari precari.
L’amministrazione comunale, dunque, ha agito di conseguenza, riducendo il servizio per un mese, a partire da oggi. Lo ha comunicato l’assessora Elisabetta Ugolinelli durante la seduta odierna del Consiglio comunale, per poi diffondere una nota in merito.
“L’Amministrazione comunale di Foligno – si legge nel comunicato stampa – comunica che in merito allo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali per il personale educativo dal 9 giugno all’8 luglio, si è resa necessaria la modifica organizzativa del funziomento dei nidi, con riduzione dell’orario alle ore 13:45 per garantire la sicurezza dei minori, e per rispettare i parametri numerici di vigilanza imposti dalla legge”.
“Si tratta – viene aggiunto – della scelta tecnica al momento più praticabile per l’organizzazione del servizio: permette da un lato di dare certezze alle famiglie non lasciandole esposte alle imprevidibilità delle contingenze giornaliere, e di tutelare la sicurezza dei bambini; dall’altro, di non ostacolare l’azione sindacale promossa. Poiché i sindacati non hanno accolto l’invito dell’Amministrazione Comunale a rideterminare le modalità dello sciopero, con l’indicazione di fasce orarie certe, l’Ente si è trovato costretto a ridurre preventivamente entro limiti certi l’orario. L’Amministrazione Comunale, rammaricandosi per i disagi causati alle famiglie, ribadisce che la tutela dell’incolumità dei bambini guida ogni scelta tecnica ed organizzativa, pur nel necessario bilanciamento tra esercizio dei diritti sindacali e la continuità in sicurezza del servizio”.