Festa della Repubblica, presidente Proietti e sindaco Sisti alla parata nazionale | Foto - Tuttoggi.info

Festa della Repubblica, presidente Proietti e sindaco Sisti alla parata nazionale | Foto

Redazione

Festa della Repubblica, presidente Proietti e sindaco Sisti alla parata nazionale | Foto

Mar, 02/06/2026 - 18:12

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C’erano anche la presidente della Giunta regionale dell’Umbria Stefania Proietti e il sindaco di Spoleto Andrea Sisti tra i partecipanti alle celebrazioni nazionali a Roma per la Festa della Repubblica, di cui quest’anno si celebrano gli 80 anni.

Le celebrazioni del 2 giugno si sono aperte con la deposizione della corona al Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Quindi la parata di circa 280 tra sindaci e gli amministratori con indosso la fascia tricolore ai Fori Imperiali: tra loro anche il primo cittadino spoletino, Andrea Sisti.

Accanto alle massime autorità nazionali c’era la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. “La Repubblica – ha detto – è il patto quotidiano che tiene insieme istituzioni, territori, cittadine e cittadini. A ottant’anni dal voto che aprì la stagione repubblicana, dal primo suffragio nazionale delle donne e dall’avvio del cammino dell’Assemblea Costituente, siamo chiamati a scegliere ancora: libertà, democrazia e pace”.

“La Repubblica – sottolinea la presidente Proietti – è una responsabilità concreta. Nel 1946 con il contributo fondamentale dei giovani e delle donne, grazie al sacrificio delle partigiane e dei partigiani, con il coraggio di Padri e Madri Costituenti, l’Italia scelse di uscire dall’orrore della guerra nazifascista attraverso il voto, la democrazia, la libertà e la Costituzione. Scelsero un’Italia capace di rialzarsi e di fondare le proprie istituzioni sulla dignità della persona, sui diritti, sui doveri, sul lavoro e sulla partecipazione. E oggi noi abbiamo il dovere di sentirci responsabili, ora come allora, del valore della coesione sociale sulla base di democrazia e libertà”.

Il 2026 segna gli ottant’anni dal referendum istituzionale, dall’elezione dell’Assemblea Costituente e dal voto delle donne italiane nelle grandi consultazioni che aprirono la vita democratica della Repubblica. Una ricorrenza che assume un valore particolare in questo momento segnato da nuove fratture internazionali, conflitti, tensioni sociali e linguaggi pubblici sempre più aggressivi.

“Oggi quella pace proclamata dalla Costituzione è messa a dura prova dai tanti, troppi conflitti – aggiunge la presidente -. La pace fondante per la nostra Costituzione chiede ogni giorno a noi istituzioni parole nette, comportamenti responsabili e scelte coerenti. Per questo dobbiamo disarmare le parole, prima ancora delle armi. Dobbiamo rifiutare l’odio, la semplificazione violenta, la logica del nemico. La Repubblica vive quando ciascuno sente di avere una parte di responsabilità nel futuro comune”.

La presidente Proietti richiama il ruolo dell’Umbria come terra di pace, dialogo e responsabilità civile: “L’Umbria porta nella propria storia e nella propria vocazione il messaggio di pace, fraternità, attenzione ai più fragili, cura, rispetto delle differenze e giustizia sociale, valori fondanti e vivi della nostra democrazia grazie alla nostra Costituzione. Non sono parole astratte, ma il modo in cui una Regione, un Comune, una scuola, un luogo di lavoro, una famiglia costruiscono ogni giorno la Repubblica”. Come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica. I valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi”.

“La Festa della Repubblica – conclude la presidente Proietti – appartiene al presente e al futuro. Ottant’anni fa una generazione scelse per noi la libertà e la democrazia. Oggi tocca a noi custodirle, renderle più giuste, più inclusive e più forti. La Repubblica siamo noi quando partecipiamo, quando serviamo le istituzioni con disciplina e onore, quando scegliamo la pace, quando difendiamo la dignità di ogni persona.  E come il presidente della Repubblica, con le sue parole desidero rivolgermi ai giovani, baluardo della Costituzione e nostro concreto presente, non astratto futuro: “sappiate che nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete – e costruite oggi – il vostro futuro.  Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna!”.

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