Il mondo della cultura umbro, ma non solo, piange la morte di Paola Gonnellini, storica dirigente del settore beni culturali della Regione Umbria. Settantasei anni, ha dedicato la sua vita alla valorizzazione del patrimonio archivistico, bibliotecario e culturale regionale, con un grande impulso in particolare per la rinascita di varie sedi museali di Spoleto.
A dare notizia della sua scomparsa è stato il vicepresidente della Regione con delega alla cultura, Tommaso Bori. “Abbiamo appreso con dispiacere – ha detto Bori – della scomparsa di Paola Gonnellini che è stata una dirigente della Regione Umbria in un’epoca in cui nasceva l’idea stessa di Regione. Nel settore della cultura e dell’organizzazione dell’ente, Paola Gonnellini ha avuto sempre un ruolo di primo piano dando un contributo in un ambito che ha segnato la formazione stessa dell’identità regionale. Il suo apporto alla gestione dei fondi comunitari è stato segnato da un rapporto con i Comuni umbri che è andato al di là della semplice organizzazione burocratica. In particolare la sua opera ha avuto un momento alto e significato nella rinascita della Rocca di Spoleto e delle sue attuali funzioni, della Biblioteca Comunale della stessa città nel recupero di Palazzo Mauri e di Palazzo Collicola. Nel campo delle attività è stato significativo il suo lavoro nella promozione dell’Umbria attraverso il ruolo dei beni culturali come fattore di valorizzazione del territorio. In questo quadro il suo ruolo è stato determinante nel Progetto Sensational Umbria realizzato da Steve McCurry”.
“Ad Aldo Bruni, storico direttore regionale, e ai figli – conclude Bori – voglio esprimere le più sentite condoglianze della Giunta regionale e un sincero ringraziamento anche per il senso di appartenenza e per il valore di un contributo straordinario alla crescita della Regione Umbria”.