“La città rischia di perdere un servizio sanitario fondamentale: la guardia medica. E il Comune? Silenzio totale. Come sempre”. Lo segnala Forza Italia Assisi, che sul tema ha presentato anche un ordine del giorno. In realtà dovrebbe trattarsi di una rimodulazione, perché alcuni servizi saranno integrati nella “Casa della Salute” di Bastia Umbra, ma la minoranza spara ad alzo zero, e parte il botta e risposta.
“Con delibera n. 463 del 2026, la USL Umbria 1 ha ufficialmente avviato lo smantellamento del presidio di continuità assistenziale – la cosiddetta guardia medica – di Santa Maria degli Angeli, attivo da decenni in viale Patrono d’Italia. La struttura verrà soppressa e il servizio accorpato al Palazzo della Salute di Bastia Umbra. In pratica – denuncia il consigliere Francesco Fasulo – se vostro figlio ha la febbre alta di notte, se un anziano ha un malore nel weekend, se un pellegrino ha un’emergenza la domenica, dovrà andare a Bastia Umbra. Sette chilometri. Di notte. Senza mezzi pubblici”. Per i forzisti la decisione è contenuta nell’allegato 14 (Prot. n. 0055993 del 16/03/2026) firmato dal Direttore del Distretto dell’Assisano. ma il progetto circola dal 1° luglio 2025 e dal Comune ci sarebbe stato “silenzio totale. Peccato che Santa Maria degli Angeli ha oltre 10.000 abitanti residenti e ospita migliaia di pellegrini ogni anno per il Perdono di Assisi e le ricorrenze francescane. La motivazione della soppressione? Risparmiare 100.000 euro all’anno. Una cifra ridicola rispetto al bilancio della USL Umbria 1”. Per questo arriva un ordine del giorno che impegna “sindaco e la giunta a muoversi immediatamente per bloccare questa follia, ad avviare immediatamente un confronto con la presidente della Regione, il direttore della USL e il distretto assisano; a richiedere la revoca del progetto, lesivo dei LEA e sproporzionato; a promuovere iniziative istituzionali: a valutare azioni legali a tutela dei diritti costituzionali dei cittadini; a sollecitare il potenziamento del presidio invece della soppressione; e riferire al Consiglio ogni tre mesi fino alla risoluzione”. Conclude Fasulo: “Dove sono il sindaco e la giunta? Nessuna iniziativa e nessuna interlocuzione con la Regione. Eppure la Presidente della Regione Stefania Proietti, ex sindaco di Assisi, conosce perfettamente la situazione: ma oltre a scatti sui social per inaugurazioni e affini, il silenzio è assoluto”.
In prima battuta è la Usl Umbria 1 a rispondere a Forza Italia Assisi che tramite un ordine del giorno del consigliere Francesco Fasulo denunciava il possibile smantellamento della guardia medica di Santa Maria degli Angeli. La direzione precisa “che non è stata avviata alcuna procedura né assunta alcuna decisione che preveda la chiusura del servizio presso la sede di Santa Maria degli Angeli. La direzione, oltre a stigmatizzare notizie che destano allarme ingiustificato tra i cittadini, ricorda che, secondo quanto stabilito dalla giunta regionale a guida Tesei con delibera n. 152 del 2022, la Casa della Comunità del comprensorio Assisano è stata ubicata a Bastia Umbra, presso il Palazzo della Salute che è attualmente in fase di adeguamento, e per legge secondo il dm 77/2022 si dovrà prevedere presso la casa di comunità anche il servizio di Continuità Assistenziale, cioè la guardia medica, come previsto dagli standard nazionali e regionali”. Oltre a ricordare tutti i servizi offerti nel distretto, la Usl spiega che “con l’apertura della Casa della Comunità di Bastia Umbra sarà necessario istituire il servizio di Continuità Assistenziale secondo quanto previsto dal dm 77/2022. Per obbligo normativo anche nella Casa della Comunità di Bastia Umbra ci dovrà essere la guardia medica. Infine, a lasciare ‘isorisorse’ cioè Assisi – ossia nessun finanziamento dal Pnrr missione 6 (salute) è stata la giunta Tesei”.
Infine, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, in relazione al dibattito pubblico sviluppatosi negli ultimi giorni circa una presunta soppressione del presidio di continuità assistenziale (ex guardia medica) di Santa Maria degli Angeli, ritiene necessario fornire la corretta rappresentazione dei fatti fondata esclusivamente su atti ufficiali e fonti istituzionali competenti. Alla data odierna, non risulta avviata alcuna procedura amministrativa né adottato alcun provvedimento formale volto alla cessazione del servizio presso la sede di Santa Maria degli Angeli. Tale circostanza è stata espressamente confermata dalla Direzione del Distretto assisano dell’USL Umbria 1, che ha escluso in modo inequivocabile l’esistenza di decisioni in tal senso. Il quadro normativo vigente, in particolare quello relativo al riordino dell’assistenza territoriale, si orienta verso un rafforzamento e una integrazione dei servizi, anche attraverso il modello organizzativo delle Case della Comunità, senza che ciò implichi, in via automatica o necessaria, la soppressione dei presidi esistenti. In tale contesto, eventuali documenti programmatori o atti interni richiamati nel dibattito politico non possono essere interpretati isolatamente né sovrapposti a provvedimenti amministrativi formali, unici strumenti idonei a produrre effetti giuridici diretti sull’organizzazione dei servizi sanitari.