“Ho deciso di partecipare al progetto perché, da ragazzo, mi sono reso conto di quanto la violenza, in particolare quella di genere e contro le donne, sia troppo presente nella nostra società, anche tra i miei coetanei”. Una chiara scelta di campo per uno dei tantissimi studenti e studentesse, lui è Benjamin Balaj del Liceo Artistico, che con entusiasmo, emozione e gioia, nonostante la pioggia battente, ha preso parte al taglio del nastro, giovedì 12 marzo, di una maestosa opera di street art.
Un “Murale per le donne. Proviamo a dire NOI un coro di colori” – oltre 30 metri di lunghezza per 4 di altezza in viale Marconi – che ragazzi e ragazze di tutte le scuole secondarie di secondo grado della città hanno realizzato, insieme, fianco a fianco, sulla scia dell’8 marzo, contro la violenza sulle donne, per i diritti, per la parità di genere, per una società che rispetta, non discrimina e include. Un lavoro corale – coordinato da dirigenti e docenti -, un mare di fiori e colori che ha richiamato all’inaugurazione, giovedì a partire dalle ore 10, un folto pubblico di ogni età, tra cui i piccolissimi/e del vicino asilo nido comunale Mille Colori, per fare festa a quel murale che ha scelto di lanciare il suo messaggio di civiltà nel cuore del distretto scolastico, a un passo dal centro storico per dire un netto NO alla violenza, affidato alla street art, ai colori e alla bellezza. Per trasformare una grigia parete di laminato in una cartolina alla città, un messaggio alle persone di ogni età che lì passeranno.
Con il Liceo Artistico Marconi nella cabina di regia perché l’arte è nel Dna di questa scuola, come in nessun’altra, un linguaggio capace di interagire, di intessere profonde relazioni con la città, e di cambiarne il volto e il pensiero. Per ragazzi e ragazze la possibilità di raccontare la società che vogliono.
“Ci siamo uniti per provare a cambiare il mondo in cui viviamo, ultimamente pieno di violenza fisica e verbale – è intervenuta Federica Boccacci del Liceo Artistico Marconi -. Per far sentire la nostra voce ai nostri coetanei/ee che ogni giorno passano in viale Marconi. Questo murale punta ad un cambiamento generazionale e a una presa di coscienza del problema attraverso le emozioni. Lo abbiamo ideato pieno di fiori e colori per trasmettere speranza in questo mondo”. Parole giunte potenti e chiare alle tante istituzioni che hanno patrocinato l’iniziativa portando anche un contributo all’incontro.
Presenti la presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria Sarah Bistocchi, la vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi, il Comune di Foligno con il vicesindaco Riccardo Meloni e l’assessora all’istruzione e alla parità di genere Elisabetta Ugolinelli.
Prima dell’inaugurazione, anche il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti ha voluto portare il suo augurio. “Immaginavo un murale, ma non un’opera così grandiosa”. Messaggi di saluto sono poi giunti dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dalla presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria Federica Moretti.
A promuovere nel 2024 l’iniziativa murale il Coordinamento Donne di Foligno di SPI CGIL (Giuseppina Nataletti), FNP CISL (Beatrice Mariani), UILP UIL (Anna Maria Garofoli) e il Centro Antiviolenza MIA (Federica Mastrovalerio). L’adesione delle scuole secondarie di secondo grado della città è stata totale. Con il Liceo Scientifico-Artistico-Sportivo “Guglielmo Marconi” (dirigente Maria Paola Sebastiani) – capofila del progetto -, all’Istituto d’Istruzione Professionale “Emiliano Orfini” (dirigente Massimo Fioroni), l’Istituto Tecnico Economico-Turistico-Tecnologico-Aeronautico “Feliciano Scarpellini” (dirigente Federica Ferretti), l’Istituto Tecnico Tecnologico “Leonardo Da Vinci” (dirigente Simona Lazzari), il Liceo Classico “F.Frezzi – B.Angela” (dirigente Maria Marinangeli), il CNOS-FAP “Casa del Ragazzo” (dirigente Federico Massinelli). Ma soprattutto loro, ragazzi e ragazzi, coordinati dalla prof.ssa d’arte Monia Berti, coordinamento generale prof.ssa Irene Falcinelli, che hanno messo entusiasmo, talento, convinzione e consapevolezza nel contribuire alla costruzione di una società rispettosa dei diritti delle donne, nel presente e per il futuro.
“Mi fa davvero piacere pensare che ogni giorno qualcuno passerà qui davanti – ha detto Alina Mola dell’Itea Scarpellini -. Forse, anche solo per un attimo, si fermerà a guardarlo e a riflettere, anche solo per un attimo. Sono orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione di qualcosa che continuerà a parlare a tantissime persone e a ricordarci l’importanza di costruire una società fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sull’uguaglianza”.
E ogni istituto ha fatto la sua parte, mettendo a disposizione idee e mani per il bozzetto e il murale, ma anche dando vita ai tanti momenti del progetto. Esperienza giornalistica per il Liceo F.Frezzi-B.Angela che ha messo a punto trasmissioni radiofoniche in collaborazione con Radio Gente Umbra – media partner – sul tema violenza. Una mostra sui murales della città è stata invece allestita dall’Istituto F.Scarpellini. Dall’Istituto Orfini il progetto grafico per la comunicazione poi affidato alla grafica Roberta Pinti. Documentazione fotografico e video curati da ITT Da Vinci che ha anche realizzato il QR Code. Compito infine del CONS-FAP “Casa del Ragazzo” l’organizzazione del Tavolo dell’Amicalità. Parole di apprezzamento dal vicesindaco Meloni.
“Sono momenti di coesione che danno lustro alle scuole, alla città, alla politica. Mi auguro che questo murale venga rispettato e non deturpato”. Complimenti a studenti/sse pure dall’assessora Ugolinelli per il linguaggio scelto nella realizzazione. “Fiori e colori per parlare di un tema così delicato è certamente qualcosa di unico che avvicina ragazzi e ragazze a un argomento complesso come quello della parità di genere”.
Soddisfazione anche per i sindacati promotori. “L’obiettivo era raggiungere ragazzi/e, associazioni, enti, imprenditori del territorio per una riflessione sulla violenza di genere – ha commentato Giuseppina Nataletti, SPI/CGIL. Da oggi il murale è un esempio vivo per tutta la comunità, un punto fermo, intergenerazionale, che parla di rispetto contro ogni sopraffazione”. Un grazie alle scuole per l’adesione da Anna Maria Garofoli UILP/UIL. “Un plauso a tutti, ma soprattutto a ragazzi/e per questa lezione di entusiasmo e consapevolezza. E grazie alla città che passando di fronte al murale, ci ha rivolto parole di affetto, interesse e apprezzamento”. Non più la legge della giungla ma della parità, perché tutti siamo uguali su questa terra, l’invito di Beatrice Mariani FNP/CISL “Ora dobbiamo ampliare lo sguardo al mondo e prendere sempre nuova consapevolezza della condizione femminile in ogni parte del pianeta”. Tra il pubblico anche i segretari regionali Andrea Farinelli SPI/CGIL e Dario Bruschi FNP/CISL, presente per la UIL era presente Roberto Ranucci varie associazioni femminili della città, cittadine e cittadine.
Molto atteso l’intervento della presidente Sarah Bistocchi che ha letto nel murale un messaggio forte e chiaro che giunge in un giorno che non è né l’8 marzo né il 25 novembre, a dire che la lotta per i diritti delle donne va portata avanti ogni giorno. “Ogni ragazza, passando lì davanti, si ricorderà che il femminicidio non è un gesto di follia, non è un raptus del momento, e ogni ragazzo, che la violenza non è iscritta nel proprio codice genetico, non è ascrivibile alla sua biologia. Promuovere una cultura del consenso, del rispetto e della libertà femminile, anche attraverso un murale, significa rafforzare la nostra democrazia e ampliare i diritti e le libertà di tutte e tutti noi”.
Al timone dell’iniziativa il Liceo Artistico “G. Marconi” – istituto capofila – con il coordinamento della dirigente Paola Sebastiani e dalle docenti Irene Falcinelli e Monia Berti. Un obiettivo raggiunto per la Sebastiani. “Abbiamo lavorato a questo murale per fornire nutrimento di gentilezza, rispetto, parità di genere, ascolto reciproco, apertura. Al progetto hanno contribuito tanti/e ragazzi e ragazze ed ora il messaggio è rivolto a tutta la cittadinanza. Mi ha molto colpito la presenza al taglio del nastro dei piccolissimi/e del vicino asilo nido comunale Mille Colori. Erano incantati davanti ai fiori, ai colori, all’armonia. Spero che a partire dai piccoli, le nuove generazioni si possano nutrire di arte, rispetto e bellezza”.
A tirare le fila durante il percorso la prof.ssa Irene Falcinelli. “Per questa opera di street art il Liceo Artistico ha avuto un ruolo chiave perché questa è la nostra vocazione formativa. Abbiamo svolto il coordinamento artistico e organizzativo che ha coinvolto tutte le scuole, ognuna con le proprie specificità. E grazie al Coordinamento donne pensionate dei sindacati che ci ha aperti a un confronto con la società civile, affidando ad una delle arti più vicina ai giovani un messaggio di rispetto dei diritti delle donne e di ogni essere umano”.
Per la prof.ssa Monia Berti, coordinatrice artistica, l’importanza di un progetto che riconosce all’arte il linguaggio più immediato per connettersi alla collettività. “Come Liceo Artistico abbiamo firmato altre volte performance artistiche in città. La nostra unicità formativa, a differenza di altri percorsi, ce ne fornisce modo e strumenti. Ma questa volta c’è stato di più. Un lavoro corale, dal bozzetto alla realizzazione, tutte le suole superiori insieme. E insieme hanno immaginato un mondo di bellezza e riconnessione alla natura. Il dolore per il dramma che le donne continuano a subire, li ha spinti a ritrarre una società in armonia. E il desiderio si è fatto bellezza, gioia, colore, onda, simile ad un respiro che si allarga nel cuore del mondo studentesco, lì dove crescono e sognano le donne e gli uomini di domani”.
Alle studentesse Giulia Arcangeli e Matilde Nati il compito di legegre i messaggi della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e della presidente del Centro Pari Opportunità regionale Federica Moretti.
“Un’impresa titanica fatta in tanti ed insieme – scrive Proietti – che ha impegnato la vostra creatività e le vostre mani. Per disegnare un pezzo nuovo di scuola e di città con i colori e la bellezza del rispetto per contrastare (finalmente!) la violenza e la cattiveria con il rispetto e con l’amore, con l’amicizia e con l’affetto, con la cura e la fraternità”. Mentre per Moretti “Questo murale diventa un simbolo: un coro di voci e di colori che dice con forza “noi”, una comunità che sceglie di stare dalla parte del rispetto, della dignità e della libertà delle donne”.
Conclusa la cerimonia, ad attendere studenti/sse e pubblico l’aperitivo alla “Tavola dell’Amicalità” curata e allestita dal CNOS-FAP “Casa del Ragazzo”. Finito il murale, scuole, studenti/sse guardano avanti, ci sono già delle idee nell’aria, e loro hanno detto che sì, per altri progetti di pace e inclusione, ci saranno. Dalle scuole grazie agli imprenditori del territorio che hanno sostenuto l’iniziativa, a cominciare da Lechler Spa che ha donato materiali e assistenza tecnica per la realizzazione del murale, DIVA International, Umbra Group, Winner, Rotary Club Foligno, Bernetti Enoteca, studio grafico Roberta Pinti. Non sono mancate le elargizioni volontarie dei sindacati territoriali e della scuola di CGIL, CISL e UIL.
