Il degrado diventa il tema del momento ad Assisi, con una parte della minoranza che vede tutto nero stilando una lista quotidiana di doglianze e la maggioranza che ribatte che “L’opposizione social inventa drammi”.
Le segnalazioni a tamburo battente
I fatti: da qualche settimana, sui social e non solo, una parte di opposizione segnala quotidianamente cose che non vanno, con il record di un consigliere di Forza Italia che negli ultimi tempi si è autoeletto “consigliere di strada” mandando otto note in dieci giorni, di cui cinque negli ultimi quattro – senza contare le foto i video su Facebook. Le segnalazioni vanno dalle luci spente a Santa Maria ai rami pericolanti di Palazzo – con tanto di intervento dei pompieri – passando per le perdite d’acqua a Costa di Trex e senza dimenticare le buche, i piccioni e relativi problemi e i pali della luce non funzionante. Il “format” è il seguente: il consigliere gira per il territorio, trova un problema, mobilita il mondo (dai pompieri al gestore della luce, passando per Umbra Acque, la polizia locale etc), scrive una nota segnalando di aver trovato e risolto il problema e poi attacca l’amministrazione che ruggerian/morandian/tozzianamente (dal brano del 1987 di Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi) “può fare di più” perché i cittadini meritano di più.
Un’operazione legittima e che però è condotta quotidianamente (o anche più volte al giorno) con lo scopo non solo di risolvere un problema – e tra l’altro nei commenti online c’è anche chi segnala che la risoluzione dei problemi non sempre è quella sbandierata – di avere visibilità grazie ai comunicati stampa e anche e soprattutto di attaccare l’amministrazione comunale. Giunta che potrebbe sicuramente migliorare per quanto riguarda lo sbattere i pugni sul tavolo e ottenere manutenzioni migliori, ma che “materialmente” poco può fare nel caso delle perdite d’acqua – competenza di Umbra Acque – e della pubblica illuminazione – in capo a Engie, e per cui è possibile segnalare al numero verde 800 196967, attivo 24 ore su 24, e l’indirizzo email call.center-ita@engie.com.
Ma cosa è il degrado ad Assisi?
Detto che negli ultimi anni i cittadini si erano abituati a segnalare i problemi alla sindaca Proietti, oggi finita in Regione, e a vederseli risolvere in tempi record grazie alla mobilitazione della stessa prima cittadina che “fasulianamente” si attaccava al telefono mobilitando mezzo mondo, oggi spesso le segnalazioni – anche di cittadini volenterosi, inviate direttamente alla giunta – cadono, per mille motivi, nel vuoto. Il degrado vero è altrove e sicuramente non ad Assisi che tutto sommato ancora “tiene botta” e dove anzi i turisti lodano il territorio per la cura…. e pazienza se tra un taglio e l’altro dell’erba nelle rotonde qualche ciuffo spunta “ribelle”.
Il botta e risposta tra “l’elenco emergenze” e “Assisi non è un film catastrofico”
Ma la minoranza descrive un quadro diverso, che al netto della giustezza del ruolo e delle segnalazioni sembra davvero travalicare la normale dialettica: nelll’ultima nota e sui social si segnalano “Il defibrillatore di piazza del Comune è da settimane in riparazione, marciapiedi insicuri, erbacce, illuminazione pubblica malfunzionante, manutenzioni e potature dimenticate” e si stila un lungo elenco di emergenze, tra cui “caldo, zanzare, pulizia forazze, cattivi odori, cura del territorio, fossi siepi ed alberi che intralciano le strade, carreggiate deformate da radici, vicoli sporchi, cimiteri non curati con scalinate impercorribili, marciapiedi inaccessibili alle persone con disabilità, servizi igienici pubblici nelle frazioni assenti”.
Per Assisi Domani, Assisi Civica, Partito Democratico, Progressisti per Assisi e la civica Valter Stoppini sono “segnalazioni che fanno di Assisi il set di un film catastrofico. “Davvero un lampione spento è un buio cosmico? Un tombino otturato un’alluvione biblica per la città? Una buca sull’asfalto una voragine senza fondo? Assisi è una città che conserva la sua forza e la sua dignità, anche quando si misura con problemi quotidiani. Chi ama davvero Assisi non la rappresenta come un luogo in rovina per raccogliere qualche like. La difende con il lavoro quotidiano, con proposte costruttive e con l’impegno che richiede amministrare una città conosciuta in tutto il mondo. La minoranza crea un melodramma quotidiano: l’amministrazione conosce bene le criticità del territorio e, come sempre, lavora per gestirle e risolverle, con rigore e sobrietà, in maniera silenziosa e senza comunicati trionfalistici”.
Ma la minoranza non ci sta: “Se l’amministrazione pensa che basti il prestigio del nome per coprire la realtà, allora siamo davanti a un grave equivoco. Così facendo, rischiamo persino di doverci interrogare sulla coerenza della classificazione di Assisi come patrimonio mondiale, visto lo stato in cui viene tenuta oggi”, la nota di Assisi al Centro, Forza Italia e Cicogna sindaco. “Non siamo noi a inventare drammi: sono loro a minimizzare i problemi e illudersi che la gloria del passato basti a garantire il presente. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti. Questa amministrazione non ha un progetto concreto per la città, non ha una visione chiara”.