di Pierpaola Pietrantozzi (*)
Con piacere riscontro una dichiarata inversione di tendenza nel territorio folignate spoletino, emersa sulla stampa dello scorso 10 aprile; promotori i Sindaci di Foligno e Spoleto che il prossimo 21 aprile potrebbero permettere a tutto il territorio un salto di qualità importante tale da segnare un punto di svolta rispetto ad una atavica cultura campanilistica che a questa parte del territorio umbro non ha mai fatto sicuramente bene.
In quella data infatti è programmata dalle Amministrazioni Comunali di Foligno e Spoleto una seduta congiunta che potrebbe inaugurare una nuova epoca di dialogo fra i due Comuni su materie di forte impatto territoriale.
I cittadini tutti infatti sanno quanto “le lotte intestine” del passato abbiano fatto male all'intero territorio e come oggi sia più che mai fondamentale recuperare in termini di dialogo, di confronto e di collaborazione soprattutto in considerazione dei momenti difficili che stiamo vivendo a tutti i livelli.
La CISL di questo territorio, quindi, seguirà con attenzione gli sviluppi di questa dichiarata collaborazione territoriale su vasta scala, che solo bene potrà apportare a tutta la comunità.
I temi all'ordine del giorno sono più che mai cari alla CISL territoriale e da noi già proposti in tempi anche meno sospetti, mi riferisco alla partita riguardante i tribunali dei due comuni che potrebbero ritrovare una adeguata consistenza territoriale attraverso un progetto nuovo che preveda la realizzazione di un terzo polo regionale, sia per dare risposte concrete alle necessità di amministrazione della giustizia in termini più confacenti e veloci, che per salvaguardare posti di lavoro che stanno lentamente ma inesorabilmente diminuendo.
Ma la collaborazione tra i due Comuni dovrà necessariamente riguardare anche altri ambiti strategici sia in termini di qualità che di sviluppo ed economia: mi riferisco ad una idea di turismo in rete che sappia realizzare sinergia e non competitività, ma anche ad un nuovo modello territoriale di tutela dei beni comuni.
Insomma, se ci sarà la volontà e la determinazione, finalmente potremo pensare all'inaugurazione di una nuova era dove, pur nel rispetto delle specificità e della territorialità, si possano trovare punti di incontri importanti nell'interesse di un'area vasta che deve contare all'interno della regione in relazione a quello che rappresenta e produce.
Questo è il mio pensiero da sempre sia come cittadina e oggi ancor più, come rappresentante di una forza sociale che nel territorio vuole esserci da protagonista per ciò che le compete.
(*) SEGRETARIO GENERALE TERRITORIALE CISL FOLIGNO