Un dolore troppo grande da sopportare. E quel dolore, per la giovane moglie scomparsa appena un anno fa, alla fine ha vinto su tutto. Sulla stima dei colleghi, sull’affetto dei famigliari e della piccola figlioletta, già chiamata a superare una dura prova, sul suo stesso lavoro che espletava con passione. E sulle tante persone che avevano avuto l’occasione di apprezzarne le sue doti professionali e umane. Ma non è bastato. Così Sergio Mencacci, 40 anni, uno degli agenti più validi della Polstrada di Foligno, segretario regionale della Ugl di categoria, ha deciso di porre fine alla propria esistenza. Ha utilizzato la sua pistola di ordinanza. Lo hanno ritrovato ormai privo di vita nella sua abitazione, in una frazione di Trevi.
Nel cuore di quell’Area Vasta che va da Spoleto a Foligno, e che lo vedeva protagonista discreto e attento nei servizi di pattugliamento del territorio.
In una lettera lasciata ai famigliari ha spiegato le ragioni della sua decisione. Di poco fa una nota emessa dal sindacato che, come i colleghi e la stessa Polizia di Stato, piangono la sua scomparsa: “E' profondo il cordoglio per la scomparsa di una persona perbene, che con coraggio ha speso la sua troppo breve vita contro la delinquenza, per garantire la sicurezza dei cittadini, per l'affermazione della legalità sulla illegalità. Ha denunciato e lottato senza esitazione per la difesa dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato”. Comincia così la lettera del segretario regionale confederale Enzo Gaudiosi. “La morte di Sergio Mencacci – scrive Gaudiosi -, poliziotto presso il distaccamento della Polizia Stradale di Foligno, segretario regionale dell’Ugl della Polizia di Stato, è un fatto tragico che interroga tutti nel profondo. Apprezzato dai colleghi umbri e romani, sempre in prima linea in numerose operazioni e in tante battaglie sindacali di rilievo nazionale. Valido e leale collaboratore, sempre a fianco dei colleghi in difficoltà a cui ha dedicato tempo e impegno. Instancabile lavoratore nonostante il grave lutto che lo aveva colpito un anno fa, nonostante le difficoltà familiari. Sempre composto nonostante il dolore che sentiva. La morte lo ha strappato all'affetto della sua giovanissima figlia, dei suoi cari e dei tanti amici che aveva. Alla bambina, così duramente segnata da questa difficile prova che la vita le ha presentato, esprimiamo tutta la nostra vicinanza che non verrà mai meno. Un aiuto concreto che assicureremo sempre con impegno e con affetto. Resterà sempre vivo il ricordo di Sergio, della sua integrità, dei suoi valori, che sono quelli della disciplina, del senso del dovere, della serietà”.