Una conferenza stampa a dir poco movimentata quella tenutasi oggi nella sede del Comitato elettorale del Pdl e convocata dai consiglieri anneisti Gianmarco Profili e Gianluca Speranza alla presenza del candidato sindaco Angelo Loretoni. L'argomento è ruotato tutto alla manifestazione organizzata nel 2007 per la celebrazione del trentennale dalla scomparsa dell'indimenticato M° Thomas Schippers.
L'evento, fu organizzato da una società di produzione artistica spoletina, la LDE Produzioni, che per l'occasione procurò diverso materiale fotografico e audiovisivo, provvedendo in alcuni casi a interpellare direttamente i collezionisti privati. Tutto il materiale oggetto della ricerca e la relativa archiviazione – vale precisare, non certo il materiale in originale – fu ceduto con regolare contratto al Comune di Spoleto per un importo di circa 21mila euro, inclusa Iva.
Nel caso delle foto, 276 in totale, ben 140 pezzi ritraevano il celebre direttore d'orchestra, anche nella difficile condizione degli ultimi tempi della malattia. Nei Dvd invece molto materiale filmato dalla Rai, ma anche altrettanto materiale proveniente da fonte privata.
La conferenza – Il motivo per cui i Consiglieri del Pdl si incuriosiscono della pratica Shippers, nasce da una segnalazione fatta da un manager di spettacolo che, vantando un credito dalla società organizzatrice, richiede di verificare se ci sia stato un contributo pubblico per l'evento.
“Nei Dvd – dicono i consiglieri Speranza e Profili- ci siamo accorti che tutto il materiale recava scritta in fondo la dicitura ' Rai Teche' “. Sollecitati dalla provenienza del materiale, i consiglieri dicono di aver “consultato il sito della Rai nella pagina riguardante la gestione dello stesso, scoprendo che per Enti pubblici o Fondazioni etc. la consultazione e lo scarico del materiale, come anche il riversamento in sistemi come appunto il Dvd, si limita al semplice rimborso delle spese vive”.
Per le foto viene a galla invece una situazione più delicata, legata alla presunta mancata restituzione di alcuni pezzi di una collezione privata di Roma. Su tutto poi pende il dubbio dei diritti di autore, ovvero la possibilità per chi ha acquistato, in questo caso il Comune, di poter utilizzare liberamente il materiale. Questo almeno quello che sostengono Profili e Speranza.
Il dubbio politico, quindi, alla base di cui sta anche la convocazione della conferenza è come mai il Comune si sia “avventurato in una simile operazione quando in effetti sarebbe stato molto più economico produrre in proprio la ricerca e lo scarico ad esempio del materiale filmato dalle Teche Rai. La vera questione – dice Gian Marco Profili – sta sul come e perché si affidano i patrocini del Comune, quando non si hanno tutte le garanzie”. Quale sarà dunque l'atto politico conseguente a questa denuncia? chiediamo durante l'incontro. “Stiamo pensando di predisporre – risponde conciso il Consigliere comunale – una dettagliata denuncia alla Corte dei Conti”. E fin qui la cronaca di una conferenza stampa apparentemente “politica”.
Anche se, prima di chiudere l’incontro, Speranza è tornato sulla vicenda del mancato rispetto delle norme di sicurezza in alcuni Palazzi municipali sui quali era intervenuto, insieme al collega Gianmarco Profili, con un duro comunicato stampa. Un ‘presunto’ mancato rispetto, stante l’uso della forma dubitativa più volte usata dai due consiglieri nel documento di ieri l'altro, che si è trasformato in una vera e propria denuncia: “ieri abbiamo avuto un colloquio con i vertici di Comune e ASe – dice Speranza – che hanno confermato quanto avevamo scoperto e segnalato dopo il nostro sopralluogo. Abbiamo avuto rassicurazioni che entro un mese, massimo un mese e mezzo, tutto sarà sistemato”. “Come si permette Benedetti di denigrare chi chiede di mettere a norma i palazzi che non lo sono?” tuona Profili “questi Palazzi sono stati inaugurati da poco, dopo costosissime opere di consolidamento e restauro, vogliamo capire perché non sono stati messi a norma. Provi a dirlo agli operai della Thyssen”
Il blitz – Gelo e imbarazzo quando alle spalle del tavolo messo a disposizione dei cronisti, arrivano i due ex- titolari della LDE Produzioni, Mirko Pantalla e Luca Cimati, che hanno voluto replicare alle dichiarazioni dei due esponenti politici.
Comprensibile e visibile l'imbarazzo del candidato Angelo Loretoni, evidentemente poco a conoscenza dei fatti del 2007. Imbarazzati anche i due giornalisti che, nei giorni scorsi, avevano “ventilato”, dai rispettivi quotidiani, la possibile ‘sottrazione' di una parte del materiale concesso in prestito da privati per l'evento.
Ne è nato così un botta e risposta che ha spostato tutta la situazione verso considerazioni di carattere legale e giuridico, con grande imbarazzo anche degli altri giornalisti presenti che, a questo punto, si ritrovano quasi ad una “doppia conferenza”, dovendo registrare l'una e l'altra posizione. Insomma un bel ginepraio, con uno spreco massiccio di sinonimi e frasi dette e non dette, comprese o non, che lascia tutti di stucco.
E' a questo punto che Loretoni, visibilmente imbarazzato, si alza e dichiara chiusa la conferenza stampa, allontanandosi dal tavolo mentre il duo Cimati-Pantalla e Profili, unico rimasto al tavolo (Speranza lo aveva già abbandonato per motivi familiari), continuano a discutere.
Ma i colpi di scena non finiscono qui. Loretoni torna sui suoi passi facendosi sotto a Pantalla “non siete stati corretti, questo è un intervento a gamba tesa. Questa è casa mia e voi siete entrati qui mentre c'era una conferenza stampa per i giornalisti e voi non lo siete”. “Sarà – dice Pantalla – ma è la seconda volta che si parla di noi, siamo venuti solo a difenderci. Potevamo ugualmente attendere i giornalisti all'uscita”.
Terminati i lavori della conferenza sono proprio gli ex-titolari della LDE a fornire una versione discordande da quella fornita dai consiglieri comunali. Una storia ed un progetto che parte da lontano, dal 1997, con la prima mostra fotografica sul M° Schippers. Nel nuovo progetto per il trentennale (2007) “le ambizioni erano decisamente più elevate – spiega Pantalla -con un concerto sinfonico, un libro biografico (il primo in assoluto) ed una mostra fotografica e multimediale, da portare in giro anche in altre città come Roma e Venezia. L'interesse dell'amministrazione, ma anche di più sponsor privati, faceva ben presagire per la sua riuscita. I buoni contatti avviati ed il grande lavoro preparatorio per lo studio del materiale da selezionare, hanno portato ad un dispendio di energie vanificato poi per una buona parte del progetto stesso, almeno per quello che riguardava la biografia e la mostra itinerante”. Quanto ai diritti di utilizzo, Cimati spiega che “il materiale ceduto al Comune può essere utilizzato solo ai fini di consultazione e studio, come riportato negli atti. Quanto alle foto che non sarebbero state restituite, c'è stata una informazione errata in quanto le stesse, per la verità rimaste inavvertitamente in un laboratorio, sono già state restituite alla legittima proprietaria che ha firmato il documento di avvenuta riconsegna. Parliamo di poche foto, se si pensa alla mole del materiale utilizzato per la mostra al Teatro Nuovo”. “Sui costi non commentiamo, di sicuro sono stati impiegati, e non solo da noi, diversi mesi di lavoro per la ricerca, acquisizione dati, restauro delle foto, per i tanti viaggi, l'allestimento della mostra, etc. etc.”
Dunque nessun 'giallo' sulle presunte foto scomparse, come testimonia il documento di ricevuta da parte della proprietaria che i due mostrano. La decisione di acquisire i materiali audio-video-foto, a quanto è dato sapere, sarebbe stata presa dall'assessorato competente affinchè gli stessi entrassero, per il loro valore culturale e storico, all'interno della Biblioteca Comunale. Non è dato sapere se la vicenda può dirsi conclusa o avrà un diverso prosieguo.