Nella seduta del consiglio comunale del 29 gennaio scorso, è stato approvato il contratto di cessione in uso del convento di San Girolamo all'Azione cattolica nazionale per attività di formazione sociale e spirituale dei propri quadri.
Il convento era rimasto abbandonato dopo il terremoto del 1997 e il Comune era intenzionato a mantenere e rispettare l'antica destinazione dell'immobile ed una sua possibile valorizzazione per fini sociali.
San Girolamo era infatti sede della comunità monastica fondata da fratel Carlo Carretto, la cui figura era legata all'Azione cattolica italiana per la lunga militanza giovanile e per essere stato, dal 1946 al 1952, presidente della Gioventù italiana per l'Azione cattolica. Fratel Carlo ha vissuto in questo convento e da qui ha partecipato da protagonista ad alcuni dei più significativi dibattiti che si svolsero, tra gli anni Sessanta e Settanta, intorno a temi allora di forte attualità ed ora tornati attuali.
Il Comune ha pertanto ritenuto che la richiesta dell'Azione cattolica, di utilizzarlo come centro di formazione spirituale e laboratorio di studi sociali, ne rispettasse l'antica destinazione. L'accordo prevede inoltre l'elaborazione di un progetto per alcuni interventi strutturali che l'Azione cattolica presenterà al Comune per la sua realizzazione con i fondi delle opere pubbliche della Regione, mentre saranno a carico dell'Azione cattolica per gli arredi, il restauro degli affreschi e la manutenzione del convento.
Il sindaco ha espresso viva soddisfazione e ringraziamento a tutti i consiglieri che hanno approvato l'atto all'unanimità, vista anche la condivisione della Diocesi di Foligno, della Comunità dei Piccoli fratelli di Charles de Foucauld e della Regione dell'Umbria.