Sabato 10 novembre 2012, Fabio Isman, giornalista, esperto di beni culturali, sarà a Spoleto a palazzo Ancaiani, Piazza della Libertà alle ore 17.30, per presentare il suo ultimo libro: “I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell'archeologia in Italia”. Introdurrà la conferenza, Alfonso Marchese.
L’iniziativa è organizzata dalla Società di Cultura Polvani con il patrocinio del Comune di Spoleto ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto.
“I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia” è un libro-inchiesta sul furto sistematico dei nostri capolavori archeologici all’estero con la complicità di “tombaroli” e mercanti d’arte. Sembra un thriller ma è tutto vero. Un milione di oggetti trafugati e ricettati, 25.000 opere ritrovate e fotografate, i personaggi inquisiti, i musei coinvolti. Isman illustra spietatamente strategie, dinamiche e modalità con cui milioni di reperti, spesso autentici tesori unici al mondo, sono scavati clandestinamente, centinaia di migliaia di siti archeologici della Penisola sono sistematicamente violati e devastati, decine di migliaia di “tombaroli”, intermediari e grandi mercanti, pur indagati e sotto processo, sono comunque a piede libero.
Fabio Isman, dopo essersi occupato per decenni come giornalista di politica, scandali politici, processi e terrorismo, ed aver seguito importanti eventi in Italia e all'estero, due guerre in Medio Oriente, e l'elezione di due papi, da trenta anni scrive soprattutto di arte e cultura, anche al di fuori del nostro Paese, argomenti ai quali ha dedicato numerosi libri e pubblicazioni. Da sei anni, è particolarmente attento al saccheggio dell'archeologia clandestina in Italia, che dal 1970 ha portato allo scavo illegale di oltre un milione di pezzi, uno e mezzo secondo calcoli dell'Università di Princeton, coinvolgendo circa diecimila persone.Per dieci anni, è stato titolare della rubrica “La pagina nera” su Art e Dossier che, dopo una pausa di altri dieci, ha ripreso nel 2010; è collaboratore, inoltre, de Il Messaggero, e di diverse altre testate periodiche, specializzate nel settore dei beni culturali, come Il Giornale dell'Arte, The Art Newspaper e Bell'Italia, dove è titolare della rubrica “Fuoriluogo”.