Un ritorno premiato per ADD-art alla 21ª edizione di ArtVerona, svoltasi dal 9 all’11 ottobre. Dopo quattro anni di assenza, la galleria spoletina ha ritrovato la fiera in cui ha mosso i primi passi, ottenendo con Olga Lepri il Premio Casarini Due Torri Hotel, dedicato alla pittura under 40. Un riconoscimento che si affianca alla selezione di Ilaria Pennoni tra i finalisti del Premio Dowedo-Namec e conferma l’attenzione della galleria verso la ricerca delle nuove generazioni.
La partecipazione di quest’anno ha un significato particolare nella storia di ADD-art: proprio ad ArtVerona, quindici anni fa, nasceva il gruppo curatoriale diretto da Lorenzo Rossi e Alessia Vergari, inizialmente presente nella sezione Independents. Dal 2014, con il passaggio a galleria, ADD-art è entrata nella main section, diventando una presenza costante fino al 2022. Un percorso che ha attraversato le direzioni di Andrea Bruciati, Adriana Polveroni e Stefano Raimondi, per ritrovare oggi la manifestazione sotto la guida di Laura Lamonea.
Dal 2022 la galleria ha concentrato il proprio impegno su un importante progetto di valorizzazione dell’arte contemporanea e del territorio, sviluppato nello spazio storico di Palazzo Due Mondi a Spoleto, insieme all’associazione Fish&Chic. Un programma vivace di mostre e iniziative, costruito attorno alle interferenze tra ambiti disciplinari diversi e al dialogo con la città, che ha accompagnato e ampliato la ricerca di ADD-art.
Il ritorno a Verona è stato segnato dal premio assegnato all’opera “BIAS” di Olga Lepri, acquisita per la collezione del Due Torri Hotel. La cerimonia si è svolta sabato 10 ottobre nella prestigiosa sede dell’albergo veronese. La giuria, composta dai collezionisti Andrea Boghi e Giovanna Marianacci, da Silvano De Rosa, direttore del gruppo Duetorrihotels Verona, e da Franco Vanetti, general manager del gruppo, ha riconosciuto nella ricerca dell’artista una voce matura e originale della giovane pittura contemporanea:
«Attraverso una raffinata padronanza tecnica che unisce l’uso dell’inchiostro e della pittura a olio, l’artista esplora la superficie della tela come uno spazio liminale, un territorio di confine tra figurazione e astrazione, percezione corporea e dimensione onirica», si legge nella motivazione. «Nella sua opera, la stratificazione cromatica e la fluidità delle forme organiche evocano una profonda indagine sulle distorsioni della percezione e sulla vulnerabilità della carne, traducendo stati psicologici complessi in visioni di straordinaria intensità poetica».
La giuria ha inoltre sottolineato la capacità di Lepri di concepire la pittura come un’esperienza immersiva e sensoriale, capace di ridefinire lo spazio e di instaurare un dialogo ideale con l’eredità di Pino Casarini, maestro del Novecento che ha intrecciato pittura, narrazione e architettura.
Il riconoscimento prosegue un percorso già accolto con notevole interesse a Spoleto, dove nel 2025 Olga Lepri era stata protagonista, insieme a Benedetta Galli, di una doppia personale a Palazzo Due Mondi.
Accanto a Lepri, ADD-art ha presentato ad ArtVerona le opere di Andrea Ceddia, Alessandra Baldoni e Ilaria Pennoni. Particolare attenzione ha ricevuto il lavoro di quest’ultima, selezionata tra i finalisti del Premio Dowedo-Namec: nei suoi assemblaggi, oggetti quotidiani incontrano elementi zoomorfi in ceramica realizzati dall’artista umbra, dando vita ad accostamenti insoliti che mettono in discussione la funzione degli oggetti e le abitudini dello sguardo.
Per ADD-art, questa partecipazione rinnova il legame con la fiera che ne ha accompagnato la nascita e porta sulla scena nazionale il lavoro di ricerca e promozione dell’arte contemporanea sviluppato a Spoleto.


