Il nuovo singolo, di cui la musica è stata scritta a quattro mani con Emanuele Stracchi, mentre il testo è di Castrica, arriva venerdì 2 ottobre su tutte le piattaforme digitali. Inoltre è stato rilasciato la settimana scorsa il secondo videoclip del musicista tuderte dal titolo “MIA (La canzone degli ex)”.
Una precisa idea di musica, una formazione di grande spessore e una riflessione sui rapporti umani e sulle dinamiche affettive sono al centro di “Paradossi Pt. 1”, il nuovo brano di Giulio Castrica ed edito da ARS SPOLETIUM, disponibile da venerdì 2 ottobre su tutte le piattaforme digitali.
Il progetto nasce dalla volontà di mettere insieme la parola e la dimensione narrativa del cantautorato italiano con una scrittura musicale complessa ed articolata, fortemente legata al rock progressive, senza rinunciare a una precisa identità autoriale.
Dice lo stesso Castrica: «Fin dall’inizio ho avuto la visione che Paradossi Pt. 1 potesse essere il brano capace di far saltare il banco della scena musicale italiana – racconta– perché nasce dalla volontà di riportare al centro della musica identità, ricerca e valore artistico. Ma soprattutto prosegue una riflessione che attraversa tutto il mio nuovo percorso: i rapporti umani, le dinamiche affettive e il modo in cui le relazioni contribuiscono a costruire ciò che siamo, elementi che prendono vita nei miei testi e diventano il fil rouge tra i brani pubblicati».
I rapporti umani al centro del progetto
Dopo “Primo Capitolo”, “MIA (La canzone degli ex)” e “1000 parole rubate”, anche “Paradossi Pt. 1” si inserisce in una ricerca che pone al centro l’essere umano e, in particolare, il modo in cui ciascuno costruisce la propria identità attraverso le relazioni.
Il brano amplia questa riflessione concentrandosi sulla libertà di scegliere i rapporti nei quali riconoscersi, compresa la sfera amorosa.
La possibilità di vivere relazioni sane, autentiche e coerenti con ciò che si è diventa così un elemento fondamentale nella costruzione della propria identità e, allo stesso tempo, un’idea valoriale che guida l’intero progetto musicale di Castrica.
Quest’ultimo inoltre aggiunge: «Credo che la libertà non significhi soltanto poter scegliere cosa fare, ma anche poter scegliere con chi costruire una parte della propria vita. I rapporti che viviamo, soprattutto quelli affettivi, contribuiscono profondamente alla costruzione della nostra identità. Per questo penso sia importante rivendicare la possibilità di scegliere relazioni sane, nelle quali riconoscersi e crescere, così come avviene nella musica nella quale ci si può identificare e sviluppare nel tempo».
Una formazione di grande spessore
Scritto a quattro mani con il Maestro pluripremiato e Docente del “Conservatorio Santa Cecilia di Roma” Emanuele Stracchi, “Paradossi Pt. 1” è inciso da un super gruppo formato da: Massimo Manzi, Emanuele Di Teodoro, Cesare Tiroli e Giulio Pocecco.
Una formazione nella quale esperienza, tecnica e sensibilità differenti diventano parte di un unico progetto sonoro.
Massimo Manzi, alla batteria, è una delle figure più autorevoli del jazz italiano. È stato indicato come miglior batterista italiano nel Readers Poll della rivista JAZZIT, riconoscimento che si aggiunge a una lunga attività concertistica e discografica e a numerose collaborazioni con protagonisti italiani ed internazionali.
Emanuele Di Teodoro, al basso e contrabbasso, è un musicista attivo tra jazz, pop e world music; inoltre è Docente di Conservatorio a Teramo, ed ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Max Gazzè, portando la propria esperienza anche in importanti produzioni dal vivo.
Cesare Tiroli, pianista e tastierista, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Da tempo collabora con Castrica ed ha partecipato alla registrazione del “Concierto de Aranjuez” di Joaquín Rodrigo, realizzata nell’ambito del progetto europeo Erasmus+.
Giulio Pocecco, alla chitarra elettrica, è stato allievo di Castrica e ha già collaborato con lui nel DVD “Giulio Castrica a La Casa degli Artisti”, partecipando alla registrazione della musica di Paganini.
Giulio Castrica: la formazione classica e la dimensione culturale
Al centro del progetto c’è Giulio Castrica, chitarrista di formazione classica, allievo del grande chitarrista Emanuele Segre. Nel corso della sua attività ha inciso, tra gli altri, repertori e opere di Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi e Joaquín Rodrigo, sviluppando un percorso artistico fondato sulla tradizione chitarristica classica e successivamente aperto a nuovi linguaggi.
Alla dimensione concertistica ha affiancato negli anni quella della direzione artistica e della progettazione culturale. Castrica è stato direttore artistico del Todi Festival tra gli altri, ha curato recentemente la direzione artistica del VetulAmeria Festival e di Piermatteo 2025, quest’ultimo progetto multidisciplinare dedicato al pittore rinascimentale Piermatteo d’Amelia, nel quale musica, arti visive e narrazione sono confluite in un unico percorso culturale.
È proprio questa dimensione interdisciplinare a caratterizzare la sua visione artistica: la musica non come linguaggio isolato, ma come parte di un più ampio percorso culturale nel quale dialogano arti, persone, territorio e ricerca.
Tra cantautorato e progressive
“Paradossi Pt. 1” porta avanti la ricerca musicale iniziata con le precedenti pubblicazioni, ampliandone ulteriormente il linguaggio.
La dimensione cantautorale rimane centrale nella scrittura e nella parola, mentre la composizione si sviluppa attraverso una struttura più articolata, nella quale entrano elementi propri del progressive, insieme alle esperienze musicali differenti dei protagonisti.
La complessità musicale non è quindi fine a se stessa, ma diventa uno strumento per sostenere il racconto e dare forma alle diverse sfumature emotive del testo.
Una musica che rivendoca la propria identità
“Paradossi Pt. 1” nasce anche come riflessione su un panorama musicale nel quale il valore di un artista viene spesso associato soprattutto alla dimensione dei numeri.
Castrica sceglie invece di porre l’accento su qualità delle composizioni, ricerca sonora, lavoro degli interpreti e valore delle collaborazioni.
A conferma di ciò afferma Castrica: «In un’epoca in cui il successo non si misura più soltanto in numeri, Paradossi Pt. 1 rivendica il valore delle scelte artistiche, della composizione, della produzione e delle collaborazioni di alto livello».
Il titolo diventa così una chiave di lettura del progetto: il paradosso come incontro tra elementi diversi, tra parola e musica, immediatezza e complessità, cantautorato e progressive, ma anche tra libertà individuale e bisogno di relazione.
Ars Spoletium, una scelta nel segno della qualità
“Paradossi Pt. 1” è pubblicato da ARS SPOLETIUM, realtà editoriale e discografica che accompagna il nuovo percorso artistico di Castrica.
La collaborazione si inserisce nella volontà di sviluppare un progetto nel quale composizione, arrangiamento, interpretazione e produzione abbiano un ruolo centrale.
Fuori il secondo videoclip di “Mia (La canzone degli ex)”
Il percorso ha visto poi la recente pubblicazione del secondo videoclip di Castrica, del brano “MIA (La canzone degli ex)”, singolo che rappresenta un altro importante capitolo dove un testo narrativamente di impatto vive in un brano potente, orecchiabile e profondamente colto.
Il nuovo videoclip registrata al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio (in collaborazione con la Società del Teatro della Concordia di Montecastello di Vivio O ed Edoardo Brenci), nasce dall’idea di Castrica come promotore culturale, valorizzando i luoghi umbri, già avviata in “Primo Capitolo”.
Come per il brano semifinalista al Premio Mia Martini, la realizzazione del videoclip è affidato a Gabriele Sagone, attraverso Marea Production, con la supervisione di Giulio Castrica ed in collaborazione con la Ass. Borghi più belli d’Italia – Umbria.
Il rapporto tra i due nasce però prima delle immagini: Sagone infatti oltre ad esserne stato allievo, oggi promuove il suo progetto benefico all’interno del tour dei concerti di Castrica, come in occasione del live in cui è stata filmata la clip di “Primo Capitolo”.
La collaborazione assume così una dimensione particolarmente significativa. Gabriele Sagone, giovane chitarrista di formazione classica, è infatti anche ideatore e protagonista di “Ukulele del Sorriso”, progetto benefico nato da una sua esperienza personale e dedicato a sostenere la musicoterapia professionale e la presenza della musica nei reparti pediatrici degli ospedali italiani.
Il progetto ha raggiunto una dimensione internazionale: nel 2026 Sagone ha presentato personalmente “Ukulele del Sorriso” al World Congress of Music Therapy “Connecting Borders” di Bologna, in un contesto dedicato alla ricerca e alla pratica della musicoterapia. L’iniziativa ha inoltre contribuito, insieme a GEWA, alla distribuzione di strumenti destinati ai musicoterapeuti.
L’esperienza di Sagone mette quindi in dialogo musica, solidarietà, cultura e comunicazione visiva, dimensioni che ritornano anche nel lavoro realizzato per Castrica.
Con la nuova videoclip di “MIA (La canzone degli ex)”, questa collaborazione prosegue, mantenendo la supervisione artistica di Giulio Castrica e affidando nuovamente a Sagone la costruzione della dimensione visiva.
Prossimo concerto
Infine è da segnalare il prossimo concerto di domenica 8/11/2026 alle ore 17:30 presso lo stesso Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio (The Smallest Theater in the world), con l’esordio della band al completo con Manzi, Tiroli, Di Teodoro e Pocecco ad accompagnare Castrica; l’apertura del concerto sarà del “Duo Marea” di Gabriele Sagone e Roberto Belpanno, e durante l’evento ci sarà un momento di presentazione del progetto “Ukulele del Sorriso”, che ha raccolto finora le firme di: Sting, Riccardo Muti, Mogol, Daniele Ho, Jacob Collier ed il sostegno della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.
Per le info sui biglietti si consiglia di seguire i canali social dell’artista e collaboratori, oltre al sito www.teatropiccolo.it (info e prenotazioni).