Disability pride Umbria 2026, partenza nel segno dell'inclusione: grande partecipazione alla pedalata sul Paglia - Tuttoggi.info

Disability pride Umbria 2026, partenza nel segno dell’inclusione: grande partecipazione alla pedalata sul Paglia

Redazione

Disability pride Umbria 2026, partenza nel segno dell’inclusione: grande partecipazione alla pedalata sul Paglia

Sport, mobilità sostenibile, inclusione sociale e riscoperta del territorio hanno caratterizzato il primo appuntamento del Disability Pride Umbria 2026. Sabato 12 settembre la pedalata inclusiva “Di qua e di là del Paglia” ha attraversato l’area urbana dell’alveo fluviale, collegando Orvieto Scalo, Ciconia e Sferracavallo.
Lun, 14/09/2026 - 16:51

Condividi su:


È partita nel segno della partecipazione e dell’inclusione l’edizione 2026 del Disability Pride Umbria. Il primo appuntamento, svoltosi sabato 12 settembre, ha unito sport, socialità e riscoperta del territorio, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere luoghi e percorsi che, attraverso la rimozione delle barriere fisiche, comunicative e culturali, possono diventare realmente accessibili a tutti.

L’apertura ufficiale della manifestazione è stata affidata alla pedalata inclusiva “Di qua e di là del Paglia”, un’escursione in bicicletta lungo il tratto urbano dell’alveo fluviale del fiume Paglia, alla scoperta di scorci, sentieri e percorsi che collegano Orvieto Scalo, Ciconia e Sferracavallo. Per consentire una partecipazione il più possibile ampia, il percorso era ad anelli consecutivi: si poteva scegliere se farli tutti oppure se uscire dopo pochi kilometri.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica, nell’ambito del Disability Pride Network, insieme a Tartaruga XYZ APS, Ciclostyle e Val di Paglia Bene Comune APS, in partnership con il coordinamento umbro di FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, e con UISP Orvieto – Medio Tevere. La sicurezza è stata garantita grazie al supporto dei vigili urbani del Comune di Orvieto ed alla sezione orvietana della Croce Rossa Italiana.

La pedalata è stata anche un’occasione per riflettere sul tema della mobilità alternativa e sostenibile, e più in generale sulla necessità di progettare gli spostamenti quotidiani e gli spazi urbani in modo da renderli accessibili alle diverse esigenze delle persone.

Un momento particolarmente significativo della giornata è stata la sosta presso la Fattoria sociale “Il Mascherone”, nella zona della Patarina, che ha accolto i partecipanti offrendo un momento di ristoro e di incontro.

La visita ha permesso di conoscere un’esperienza che mette insieme agricoltura biologica a chilometro zero, inclusione sociale e inserimento lavorativo di persone con disabilità e in condizioni di vulnerabilità.

La Fattoria sociale rappresenta, in questo senso, un esempio concreto di un modello alternativo a quello che tende a considerare improduttivi o marginali determinati spazi e determinate persone. Qui le persone coinvolte nei progetti non sono semplicemente destinatarie passive di un servizio o di interventi assistenziali, ma diventano lavoratori, agricoltori e artigiani, contribuendo concretamente alla produzione di beni che vengono acquistati e apprezzati dalla comunità locale.

È proprio questa esperienza a suggerire una riflessione più ampia sul concetto stesso di inclusione. Nei sistemi produttivi caratterizzati da ritmi frenetici, mansioni standardizzate e gesti ripetitivi, molte persone con disabilità possono incontrare ostacoli che non dipendono dalle loro capacità, ma dalle caratteristiche dell’organizzazione sociale e lavorativa. In un contesto nel quale, invece, i tempi seguono i cicli della natura e le mansioni possono essere distribuite valorizzando le capacità e i talenti individuali, quelle stesse persone possono coltivare, raccogliere, trasformare e produrre ricchezza insieme agli altri.

È una prospettiva pienamente coerente con i valori del Disability Pride: non è la persona a dover essere adattata a un modello di normalità rigido e predefinito, ma è la società che deve diventare più flessibile e capace di valorizzare le differenze.

Il Disability Pride, dunque, non si limita a chiedere l’eliminazione delle barriere architettoniche. Chiede di interrogarsi sulle barriere culturali, sociali ed economiche che determinano esclusione e marginalità, promuovendo una società nella quale ogni persona possa esprimere pienamente le proprie potenzialità.


Dopo la pedalata inaugurale, il Disability Pride Umbria 2026 entra ora nel vivo con l’appuntamento centrale della manifestazione, in programma sabato prossimo. Il corteo attraverserà le vie cittadine lungo lo storico itinerario della prima edizione, da Piazza Cahen a Piazza della Repubblica, passando per Corso Cavour. Sarà un momento di grande partecipazione cittadina, con il coinvolgimento di numerose realtà associative e della comunità locale. In questa occasione la cultura diventerà uno strumento di partecipazione, confronto e inclusione, portando nello spazio pubblico i temi e le rivendicazioni del Disability Pride.

Dopo l’esperienza vissuta lungo il Paglia, il messaggio della manifestazione prosegue dunque dalle periferie al centro della città: una città accessibile non è soltanto una città senza barriere, ma una città capace di riconoscere e valorizzare le differenze di tutte e tutti.


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!